Gioco
Quando lo sport minore cerca spazio Riflettori su baseball, nuoto e motori
di Nicola Torri MASSA Li chiamano sport minori. Distanti anni luce da calcio, pallavolo e basket- Ma coinvolgono numerose società che, quasi in sordina, agiscono sul territorio e da decenni...
di Nicola Torri
MASSA
Li chiamano sport minori. Distanti anni luce da calcio, pallavolo e basket- Ma coinvolgono numerose società che, quasi in sordina, agiscono sul territorio e da decenni portano avanti importante opera di propaganda dei valori sportivi.Pier Giuseppe Losi, vicepresidente dell' Abc Baseball Massa Ssd, fa una summa sulla situazione della sua realtà con un'appunto alle condizioni del dilettantistico in generale: «Con la squadra di softball arriviamo a circa sessanta tesserati, fra juniores e senior, attualmente impegnati in serie c. La nostra fortuna più grande è quella di avere un campo comunale da ormai molti anni, per il resto la situazione non è assolutamente delle migliori. E così per tutto il mondo del dilettantismo , dove la difficoltà a ritrovare fondi è molto alta».
Cambiando totalmente settore, dal baseball al nuoto, la situazione è simile. Il problema centrale è sempre quello: i fondi e le strutture scarseggiano, si va avanti con estrema difficoltà seppur con le entrate delle quote mensili. «La nostra società ha sempre contato su di una novantina di atleti. Purtroppo causa la mancanza di strutture dove poterci allenare, il numero si è ridotto di circa un terzo . Siamo costretti a migrare, oltre che in quel di Carrara e Seravezza. nella provincia limitrofe di Lucca, precisamente nelle piscine di Viareggio e Massarosa», questo il commento di Pierpaolo Battistini, figura storica del Nuoto Libertas Massese
Non distante dalle precedenti voci, Luigi dalle Luche dello Skating Club Massa: «Mancano completamente le strutture regolamentari per allenarsi e gareggiare. Considerando che abbiamo iscritti più di cento persone, si capisce che la situazione non è felice. Di sponsor se ne parla ma in maniera molto irrisoria. Venendo considerati uno sport minore, la visibilità è quella che è e non ci permette di ricevere grossi aiuti».
Fuori dal coro, invece, sono le considerazioni di Dino Fialdini, presidente del club Miniautodromo Model. «Tutto ciò che abbiamo costruito lo dobbiamo solo ed esclusivamente alle nostra forze. La nostra è tra l'altro una delle piste più grandi d'Italia. I cali che abbiamo riscontrato sono da imputarsi alle condizioni disastrate del manto stradale, tra l'altro di competenza dell'amministrazione, che rende impossibile l'acceso ai pullman. Difatti ne corso degli anni erano innumerevoli le "carovane di turisti che venivano a frequentare il nostro miniautodromo. Sul fonte tesserati, possiamo dire che il calo del sessanta per cento riscontrato nelle mini moto, è stato decisamente sopperito con un' incremento del trecento per cento nel settore go kart, grazie alla competenza dello staff».
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