Il Tirreno

IL PUNTO

Ma quanta sofferenza con le piccole

La precedente sconfitta era stata in casa del Bassano

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CARRARA

Una sconfitta che forse riporta la Carrarese sulla terra e deve ulteriormente far capire che in tutte le partite servono rabbia e cattiveria agonistica, specialmente nei confronti con le compagini pericolanti, contro le quali la Sottili-band ha più difficoltà nell’imporsi.

La gara di Latina ha confermato questo trend: gli azzurri faticano molto di piu’ con le squadre di bassa classifica che non con le squadre di alta classifica.

Le ultime due sconfitte infatti la Carrarese le ha subite su campi non proprio impossibili, come quello del Bassano il 16 ottobre scorso e ieri, dopo dieci risultati utili consecutivi, a Latina e in entrambe le gare c’è stato il fattore comune di aver di fatto buttato via il primo tempo.

Anche con altre due squadre pericolanti, ovvero Feralpi e Prato, gli uomini di Sottili non sono riusciti a vincere, complici due rimonte evitabilissime.

Un vero peccato e una costante che deve far riflettere. Nella sconfitta con il Bassano la squadra, dopo il successo il mercoledi ottenuto in casa con l’Andria, forse era già proiettata al derby di sette giorni dopo con lo Spezia, ieri a Latina forse c’è stata un po’ di sbornia post Cremonese, ma anche l’arbitro ha influito e non poco.

Il rigore infatti appariva tutto sommato giustificabile, ma l’espulsione di Piccini esagerata e fuori luogo, un po’ come era accaduto per Benassi a Crema. Bisogna comunque invertire questo trend, ma i 10 punti sulla zona play-out rappresentano un margine importante.

Se poi aggiungiamo che la Carrarese nel girone di ritorno affronterà in casa quattro delle ultime cinque in classifica, ovvero Prato, Bassano, Feralpi e Piacenza, è un altro elemento di cui tenere conto. L’obiettivo resta sempre quota 40-41.

Tornando alla gara di eri a Latina era presente un buon gruppo di supporter azzurri, tra cui Corrado Ravenna, che racconta: «Nel primo tempo – afferma – la Carrarese è stata inguardabile, non si riusciva a fare un appoggio, mancava la cattiveria ed è strano perché in questa stagione i ragazzi ce l’hanno sempre messo il cuore. Nella seconda frazione è andata meglio e la sfortuna ci ha impedito di far gol. Si è rivisto però un grande Gaeta e questo fa davvero ben sperare».

(l.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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