Il dolore
Anzalone: una partenza troppo lenta
L’amarezza del capitano e di Corrent: «Ma l’espulsione è stata affrettata e avremmo meritato il pareggio»
di Luca Bardini
CARRARA
C’è amaro in bocca tra i giocatori della Carrarese dopo la sconfitta patita a Latina.
Una sconfitta figlia di un arbitraggio troppo casalingo e di un primo tempo giocato senza la giusta cattiveria e determinazione. Attributi questi ultimi che non possono mai mancare alla Carrarese se si vuole raggiungere la salvezza il prima possibile.
Un vero peccato, ma resta il fatto di avere ancora 10 punti di vantaggio sulla zona play-out.
Il capitano Fabrizio Anzalone è dispiaciuto ma ha tanta voglia di rimettersi al lavoro: «E’ stata una gara – afferma – condizionata da un rigore concesso dall’arbitro al Latina dopo 9 minuti. Poi l’espulsione a dir poco affrettata di Piccini, e cosi nel primo tempo non siamo riusciti a fare granchè. Nella seconda frazione invece ero convinto di pareggiarla questa partita perché siamo partiti con un piglio decisamente diverso e abbiamo sfiorato il pareggio in diverse occasioni. L’occasione capitata a Cori poi è stata clamorosa, ma il suo tiro si è stampato sul palo. Ce l’abbiamo messa tutta per arrivare al pareggio, ma purtroppo è andata cosi. La gara l’abbiamo persa nel primo tempo, ma se si va a vedere il conto finale delle azioni, il pareggio sarebbe stato più che mai meritato. Ci dispiace di aver interrotto questo filotto positivo, ma martedi si ricomincia a lavorare e contro il Portogruaro siamo più che mai fiduciosi di fare bene. All’andata incassammo una pesante sconfitta, ma ora come ora non siamo davvero la squadra delle prime partite. Loro sono una compagine giovane e molto veloce, dovremo essere bravi e giocare con la rabbia e la cattiveria che finora ci ha contraddistinto. Abbiamo ancora un bel margine sui play-out e questa è la cosa importante perché la salvezza anticipata è il primo e il piu’ importante dei nostri obbiettivi».
Corrent: poca grinta nel primo tempo.
Anche l’altro senatore dello spogliatoio azzurro, ovvero Nicola Corrent è sulla stessa linea dell’analisi del capitano, ammettendo che nel primo tempo la squadra ha giocato senza rabbia e senza mordente, cosa che non dovrà più accadere in futuro: «Nella prima frazione di gioco – ammette Corrent – non si è vista la solita Carrarese. Abbiamo infatti giocato senza rabbia e con poca cattiveria e infatti l’inizio è stato pessimo. Al 9’ abbiamo subito un rigore con l’ammonizione di Piccini, il quale più tardi verrà espulso dall’arbitro in maniera frettolosa. Su quell’episodio potremmo stare qui a recriminare, ma è mancato qualcosa. Nel secondo tempo invece la squadra è entrata in campo con un piglio diverso e si è subito visto. Volevamo il pareggio, ma purtroppo la fortuna questa volta ci ha voltato le spalle e il tiro di Cori è finito sul palo. Ora dobbiamo subito tornare a lavorare per poter ripartire. Rimane un bel margine sulla zona calda, ma vogliamo riprendere il nostro cammino. Questa sconfitta ci deve far capire per l’ennesima volta che in ogni partita bisogna metterci rabbia, come è stato fatto contro la Cremonese».
Sulla sostituzione a inizio secondo tempo Corrent smentisce un possibile riacutizzarsi del fastidio al polpaccio: «E’ stata una scelta tecnica del mister. Ora però è inutile star qua a recriminare, pensiamo invece alla gara contro il Portogruaro, una sfida davvero importante nella quale dovremo dare il meglio. Loro sono una squadra veramente forte che basa tutto il suo potenziale sulla rapidità. Dovremo stare molto attenti, e ci dovremo mettere la stessa grinta e lo stesso mordente visti con la Cremonese».
Il team manager: condizionati dall’arbitro.
Ecco il team manager azzurro Marco Ricci accusa: «La partita – afferma - è stata condizionata pesantemente da un arbitraggio negativo che ci ha penalizzato in tutto per tutto. Dopo 10 minuti infatti ci ha fischiato contro un rigore che francamente si poteva pure non fischiare. Ma la peggior cosa è stata l’incredibile espulsione di Piccini che si è letteralmente inventato: Cristiasno infatti, già ammonito per il fallo del rigore non ha neanche commesso fallo eppure è stato espulso. Nella seconda frazione invece è stata la fortuna a voltarci le spalle con il clamoroso palo di Cori con noi in panchina che stavamo già esultando. Poi abbiamo avuto anche altre diverse occasioni con Anzalone, Vannucci e Orlandi, mentre loro nonostante la superiorità numerica, si sono limitati a difendersi senza mai pungere. Ora pensiamo al Portogruaro, martedi inizierà una nuova settimana, il mister saprà sicuramente come ricaricare le pile ai ragazzi e ci riprenderemo subito, ne sono convinto».
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