Sicurezza
Merini: che bello un gol da tre punti
Luca Bardini
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Ballardini e Cori E Cori: «L'assist? A occhi chiusi, ma su di me c'era un altro rigore»
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CARRARA. Se li rivedremo ancora assieme a guidare l'attacco della Carrarese a Latina e in tutto il girone di ritorno non possiamo ancora garantirlo, ma oggi Sacha Cori e Matteo Merini, assieme ad Antonio Gaeta e a tutti gli altri ragazzi che compongono questa fantastica squadra, hanno scritto un'altra pagina memorabile. Merini è il ritratto della felicità: dopo il gol annullato per l'ingenuità di Orlandi a Salò e quello ingiustamente annullato contro il Barletta, ecco un gol da tre punti contro la Cremonesem, considerata alla vigilia come l'Invincibile Armada. «Sono felicissimo credetemi - afferma Merini - perché finalmente ho chiuso il conto con la maledizione e ho segnato un gran gol da tre punti. Dopo quello che era accaduto a Salò e con il Barletta volevo ritrovare il gol vero a tutti i costi e finalmente è arrivato. Quando ho visto Sacha agganciare quel pallone sapevo che l'avrebbe messa lò, ho tagliato sul primo palo e ho calciato di prima intenzione. È stato bellissimo. Questa poi è stata la vittoria del cuore, di una squadra che in campo dà sempre tutto, per di più contro l'avversario che viene descritto dagli addetti ai lavori come il più forte del girone. La classifica mi piace guardarla perchè abbiamo 11 punti di vantaggio sui play-out, ma il cammino è ancora lungo e non possiamo permetterci di avere una minima distrazione. Già con il Latina domenica prossima sarà una gara difficilissima». Arriva pure Sacha Cori che si siede vicino al compagno e racconta i due episodi chiave: «Il rigore - afferma - è stato nettissimo perchè ho anticipato il portiere e lui mi è entrato sulla tibia rischiando pure di farmi male. Ce n'era poi un altro nel secondo tempo quando, dopo aver agganciato un bel pallone in area, il loro difensore mi ha travolto montandomi letteralmente addosso. Purtroppo nel primo tempo ho litigato con l'arbitro per un contatto spalla a spalla con Minelli sul quale mi è stato fischiato fallo e da lì non me ne ha più fischiata una. Sul gol di Merini devo essere sincero: ho messo la palla in mezzo senza guardare ed è stato bravo lui a tagliare e a far fuori il difensore. Per il resto che dire, è stata una vittoria ottenuta con il cuore: noi come Carrarese sappiamo benissimo che in campo dobbiamo dare il duecento per cento altrimenti non vinceremmo mai una partita». Bocca invece cucita sul mercato. «Parla solo Ricci» fanno sapere dall'ufficio stampa. Una domanda però era d'obbligo: ma Cori e Merini li rivedremo ancora assieme in maglia azzurra? Sacha ride mentre Merini si lascia scappare un «Speriamo». Su Cori però ci sono diverse squadre, almeno sei: oltre alle conosciute Cesena (che detiene pure metà cartellino) e Brescia, si sono aggiunte la stessa Cremonese, il Cittadella, il Bari e pure il Verona di Mandorlini ha fatto un sondaggio. Sul fronte ospite, ecco il carrarese Riccardo Musetti: «Mi ha fatto piacere giocare in questo stadio, dove tra i professionisti non avevo mai giocato, però oggi indossavo un'altra maglia e volevo vincere e fare gol con la maglia della Cremonese. È stato un peccato, volevamo iniziare alla grande il 2012, ma nel secondo tempo non ci abbiamo messo la giusta intensità. La traversa? Dopo un 2011 difficile, speravo che la fortuna girasse, speriamo che non sia il vero il detto che "il buongiorno si vede mattina", sennò...».
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