Il Tirreno

Azzurri, le quote saranno rilevate ad aprile

Giancarlo Alioto componente della cordata
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Giancarlo Alioto componente della cordata

Ulteriori particolari dell'accordo fra la cordata Gaspari-Sacchelli e la dirigenza

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 CARRARA. Anche se sono giorni festivi, proseguono i contatti fra la cordata e la dirigenza azzurra. L'obiettivo è mettere a punto una "road map", un percorso condiviso che possa portare finalmente a raggiungere l'obiettivo auspicato fin dal primo momento da Gigi Buffon e dai Lucarelli, ovvero il coinvolgimento a pieno titolo nel progetto Carrarese dell'imprenditoria locale.  Chiaro che subentrare in una società di calcio professionistica di C1 (la terza serie nazionale in un Paese come l'Italia che ha nel calcio lo sport ampiamente più diffuso) non è semplice. La gestione di una compagine come la Carrarese è sicuramente complessa e con molte implicazioni. Nelle ultime settimane più volte ci sono stati incontri per chiarire la reale situazione contabile della società, fino alla famosa uscita pubblica di Nelso Ricci, il giorno dopo Crema, che ha avuto l'indubbio merito di scuotere le acque. Ma che il gruppo che ha in Paolo Sacchelli e Ciro Gaspari gli elementi-guida, volesse entrare, è un dato di fatto. I tempi e le modalità sono gli ultimi nodi da sciogliere, la volontà è assodata.  «L'accordo è trovato - sintetizza Giancarlo Alioto - io nella pratica mi sento già coinvolto nel progetto Carrarese, al pari degli altri partner che sono pronti a rilevare le quote, ovvero Ciro Gaspari, Paolo Sacchelli e Alberto Ricciardi. L'accordo - aggiunge - prevede che materialmente le quote siano rilevate ad aprile, sicuramente da noi quattro, poi dovrebbe esserci anche un altro gruppo di imprenditori che fa sempre capo a Gaspari». In sostanza, da quanto emerge, il gruppo di imprenditori fra cui Francesco Andreani, Claudio Santi, forse Nicola Fontanili, Luca Soldati e altri, farebbe una società ad hoc per rilevare a sua volta altre quote. «In questi mesi da qui ad aprile - aggiunge Alioto - l'intenzione è quella di operare di pari passo con la dirigenza; siamo già d'accordo che un nostro consulente visionerà i conti della società e seguirà passo passo la gestione, così che al nostro ingresso avremo ulteriormente chiara la situazione generale, fermo restando che abbiamo massima fiducia dell'attuale gruppo dirigente».  Sul piano tecnico, come ribadito più volte da tutti, il punto fermo è Nelso Ricci: «È ovvio che Nelso Ricci è per tutti il valore aggiunto. C'è la convinzione che si sta mettendo a punto un buon progetto, la Carrarese è una società ben gestita anche se secondo me va un po' rafforzata la parte strettamente societaria, ora speriamo tutti di essere agevolati nel cammino dal sostegno dei risultati, non sarà facile restare così in alto ma tutti abbiamo fiducia nella squadra, nello staff tecnico e, ripeto, in Nelso Ricci», conclude Alioto.  E proprio a proposito del mago del mercato, già da oggi sarà al lavoro: l'obiettivo è mettere subito a disposizione un terzino sinistro, alternativa a Diego Vannucci - sarà squalificato anche domenica, in contemporanea con Maikol Benassi, Max Taddei e Beppe Giovinco - e iniziare i contatti per cedere i giocatori meno utilizzati, quali Buono, Marchetti, Donati e Conti. È chiaro che l'uomo mercato è Sacha Cori, celebrato nei giorni scorsi dalla Gazzetta come il giocatore della Lega Pro con il più alto rendimento (media voto 6,97). Radio mercato lo dà vicino al Cesena, Ricci cercherà di cederlo per fare cassa e convincere il Cesena a lasciarlo in azzurro fino a giugno.  Se non fosse possibile trattenerlo in azzurro, la prima alternativa è Niccolò Giannetti del Gubbio. M.B.

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