Il Tirreno

Derby, multate due tabaccherie

Due immagini del derby con lo Spezia
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Due immagini del derby con lo Spezia

Hanno venduto biglietti anche a tifosi spezzini non tesserati

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 CARRARA. Secondo la Questura, i titolari delle due tabaccherie (Volpi e Grillo) convenzionate con la Carrarese per la vendita dei biglietti, avrebbero ceduto - in occasione del derby del 23 ottobre - biglietti per il settore rettilineo a sostenitori della squadra ospite, residenti a Spezia, senza verificare se fossero in possesso della tessera del tifoso; per questo rischiano una sanzione amministrativa da 5.000 a 20.000 euro.  La segnalazione delle tabaccherie Volpi (a Fossola) e Grillo (ad Avenza) sono state fatte al termine di indagini condotte dalla Digos mediante una verifica incrociata delle banche dati e degli accessi allo stadio. Per ora è stata soltanto notificata la violazione ai due titolari delle tabaccherie, in attesa di verificare il numero esatto di biglietti "irregolari" tra le centinaia di venduti nei giorni precedenti al derby e come sia stato possibile la vendita di biglietti per il settore rettilineo - quindi non riservato agli ospiti - a sostenitori non in possesso della tessera del tifoso.  I due titolari si sono già rivolti a propri legali per seguire la vicenda in attesa di fare chiarezza con l'arrivo, tra 20 giorni, dei tabulati forniti dal gestore delle vendite, la ditta Etes di Napoli.  A Spezia già si ipotizza che siano all'incirca 60 i tifosi che sarebbero entrati ai Marmi senza la tessera del tifoso, tuttavia è ancora presto per avere l'esatto numero di biglietti contestati e per capire perchè i terminali non abbiano bloccato la vendita incrociando i dati del tifoso e la banca dati centrale della tessera del tifoso.  Come è stato possibile vendere i biglietti? E' la domanda d'obbligo considerando tutti gli strumenti informatici utilizzati per la vendita dei tagliandi, ed è anche la domanda che si pongono i titolari delle due tabaccherie. Il sistema della vendita è in larga parte automatico ed è controllato telematicamente dalla società che ha l'incarico di gestire la vendita dei biglietti per conto della Carrarese calcio.  Quando il tifoso si presenta nel punto vendita fornisce le proprie generalità, e se, come avviene nei più dei casi, è già registrato, il gestore deve semplicemente confermare la vendita; a quel punto - sostengono le tabaccherie - il sistema dovrebbe procedere ad una verifica del possesso o meno della tessera del tifoso. Ciò in questi casi non risulta avvenuto.  Ma ci sono anche altre singolarità. La maggioranza dei tifosi della Carrarese, infatti, nei terminali ha la residenza registrata ad Agrigento perché nei primi tempi dell'introduzione del biglietto nominale, nell'inserimento dei dati della registrazione, veniva utilizzata la prima provincia dell'elenco, appunto Agrigento. Insomma, una serie di difficoltà, e alla fine le tabaccherie, che utilizzano banche dati fornite da altri, si sono trovate a dover confrontarsi con un sistema "bloccato", che non permetteva di variare alcuni dati già acquisiti. Un rebus. Risulta che ultimamente la Carrarese ha iniziato a correggere le registrazioni verificando ogni domenica l'esatta corrispondenza anagrafica dei propri tifosi.  Per le due tabaccherie, insomma, finchè non arriverà la lista dei biglietti ritenuti irregolari, non sarà possibile capire esattamente cosa sia accaduto. I due titolari fin da ora si difendono: «Noi ci siamo limitati a fare i biglietti a chi ci era consentito dal terminale». (L.Bo.)

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