Il Tirreno

Cordata, c'è un'accelerazione

 Luca Santoni
Nelso Ricci e, sopra Maurizio Lucarelli
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Nelso Ricci e, sopra Maurizio Lucarelli

Ecco i nomi dei protagonisti, mentre Lucarelli a fine stagione va via

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 CARRARA. Sono attesi in giornata sviluppi per il futuro societario della Carrarese. La cordata locale, di cui si è ampiamente parlato in queste settimane, potrebbe scindersi in due filoni e portare ad una netta accelerazione delle trattative da concludersi già in giornata fra piazza Vittorio Veneto ed il gruppo composto da Paolo Sacchelli, Alberto Ricciardi, Giancarlo Alioto, Claudio Santi, Francesco Andreani e Nicola Fontanili. Il tutto sfruttando la strategica presenza di Gigi Buffon qui a Carrara per le feste natalizie prima del ritiro di Dubai con la Juventus.  Un'attesa che non interessa soltanto i tifosi, ma anche l'altro socio azzurro Maurizio Lucarelli, più che mai speranzoso: «C'è la possibilità - conferma Lucarelli senior - di un ingresso di personaggi molto importanti, in grado di garantire un salto di qualità alla squadra. Speriamo bene, perché noi siamo rimasti anche quest'anno proprio per dare il tempo alla Carrarese di trovare alternative valide». Maurizio Lucarelli fa riferimento alla decisione, già ampiamente annunciata quest'estate, di chiudere l'impegno (suo e di Alexis Tomasos) con la Carrarese dopo la stagione in atto. «Noi - spiega l'imprenditore labronico - restiamo in carica fino al 30 di giugno. Da agosto avevamo avvertito tutti e la nostra posizione è sempre questa». Una decisione dettata dall'impossibilità di trovare sbocchi imprenditoriali nel porto di Marina. «Personalmente mi dispiace. A Carrara venivo volentieri. Per me questa avventura era un divertimento e poi è sempre bello far parte di una squadra vincente e contribuire in maniera determinante al buon esito di un progetto. Però certe scelte alla fine dipendono solo da Cristiano. Purtroppo quasi subito ci siamo resi conto che non si potevano verificare certe opportunità, ma per non lasciare Buffon da solo, abbiamo deciso di impegnarci per due anni puntando forte sui risultati e su un grande direttore sportivo come Nelso Ricci. Questo patrimonio doveva servire a dare un segnale chiaro: in questa Carrarese si può fare calcio importante, e penso che tutti ormai lo abbiano capito. Noi sapevamo già che avremmo fatto bene, anche grazie alle varie amicizie che Cristiano ha nel mondo del calcio. Tanti calciatori sono venuti anche per questo». Piccini ad esempio? «Corvino è amico di Cristiano. Pensate che Piccini lo volevano anche in B e alla fine siamo riusciti a farlo dirottare alla Carrarese. Ma la stessa cosa vale per Belcastro, visti i rapporti tra Buffon e la Juve. Cristiano e Buffon sono due uomini di calcio e poi c'è un direttore come Nelso: ecco, queste sono le componenti di un progetto vincente. Ora spero che entrino queste persone per dare una mano alla Carrarese ed eventualmente poter arrivare a prendere elementi di alta qualità a gennaio». A proposito di qualità, c'è la possibilità che Cristiano venga a giocare a Carrara? «Non credo. Per Cristiano questo è l'ultimo anno da calciatore, e dal prossimo ha già pronto il posto di allenatore nella Primavera del Parma. Cristiano è in ottimi rapporti con il presidente del Parma Ghirardi che gli aveva offerto un contratto di tre anni da dirigente, ma lui vuole fare l'allenatore partendo dai giovani. E poi c'è anche un discorso di affari che ha in atto a Napoli sempre nell'abito della portualità. Là ci sono Tomasos e altri importanti armatori: tutte questioni che Cristiano riesce a far coincidere con la sua attività da calciatore. C'è la possibilità di aprire un grosso terminal a Napoli con Livorno e in quest'ottica il porto di Marina di Carrara poteva essere un'altra opportunità da collegare tra Napoli e Livorno, peccato». Quindi non c'è proprio nessuna speranza di una vostra permanenza a Carrara? «Noi - continua Lucarelli - puntavamo ad operare nell'ambito portuale di Marina. Se non ci sono spazi, il discorso decade. Rimane l'amicizia con Buffon. Per due anni il nostro compito lo abbiamo svolto, risollevando la Carrarese dalla serie D e portandola in C1 con un parco giocatori ottimo e lasciandoci in amicizia con tutti, senza polemiche. Il resto non dipende dal sottoscritto».

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