Il Tirreno

Sacha Cori nel mirino della Cremonese

Nelso Ricci direttore generale della Carrarese
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Nelso Ricci direttore generale della Carrarese

Piace anche al Cittadella, l'alternativa è Giannetti del Gubbio ex Juve

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 CARRARA. Da oggi riprende la preparazione in vista del girone di ritorno della C1. La data segnata in rosso è l'otto gennaio, con un avversario decisamente tosto: la Cremonese del carrarese Riccardo Musetti, a pari punti con gli azzurri ma solo perché penalizzata di sei (altrimenti sarebbe in testa da sola); una squadra tosta, e che cerca ulteriori rinforzi. Fra questi, proprio Sacha Cori.  Proprio così, Sacha Cori è ufficialmente nel mirino della Cremonese, che ha fatto un sondaggio con direttore generale azzurro Nelso Ricci.  Cori piace anche in B, precisamente al Cittadella, squadra specializzata nel valorizzare i giovani. Cori gioca da veterano, ma entra nei 23 anni; ha corsa, forza fisica, stacca di testa come pochi, lotta per novanta minuti. Se acquista freddezza sotto porta - una dote che con il tempo non può che migliorare - può davvero ambire anche alla massima serie. Il direttore generale non esclude di poter rinunciare a Cori, sia per quanto dichiarato dopo Crema e connesso ai ritardi della "cordata", sia anche per motivazioni più strategiche. «Premetto - spiega Nelso Ricci - che è presto parlarne, ci sono ancora quasi quaranta giorni di mercato, sono tanti. Intanto, a Crema abbiamo avuto risposte importanti da Belcastro, un recupero importante per il girone di ritorno, d'altra parte lo sapevamo che era un buon giocatore. Gaeta è stato condizionato da problemi fisici, ma nel girone di ritorno ci auguriamo che possa essere al meglio». Insomma, i primi du acquisti sono la Mitraglia versione bomber e un Belcastro che può fare sia il trequartista che l'esterno. «In entrata, se ci sono le condizioni, prenderemo un esterno e un laterale mancino (Vannucci è squalificato ancora un turno, ndr), ma prenderemo dei giovani: perché hanno più voglia, hanno le motivazioni, e poi portano i soldi dei minutaggi».  Ma insomma, Cori? «Vediamo: è un attaccante che ha mercato, la situazione societaria è quella che è, dobbiamo valutare bene; se può essere sostituito con un giocatore all'altezza, si può prendere in considerazione».  E gli altri in esubero? «Non è facile mandare a giocare dei giocatori del 90 o dell'88, come Buono, Donati, Marchetti, nelle condizioni del calcio di oggi. Però ci proveremo, abbiamo tempo».  Proviamo a ricapitolare. Cori piace a molte squadre, Cremonese e Cittadella sicuramente, ma ce ne sono altre. L'ingresso di nuovi soci non è imminente: forse Paolo Sacchelli e Alberto Ricciardi potrebbero accelerare, ma il grosso probabilmente entrerà ad aprile, forse. Se Nelso cede Cori, al di là delle esigenze di cassa, è perché ha pronta un'alternativa. Proviamo a chiedere notizie di Poletti: «Non si muove da San Marino», ribatte, «Ma l'ho detto, è ancora presto per fare nomi». Stop.  Non resta allora che attenersi alle indiscrezioni di radio mercato. Uno dei nomi caldi è sicuramente quello di Boniperti junior, dell'Ascoli, ma non è una punta vera e propria. Più probabile allora che l'obiettivo vero sia Niccolò Giannetti, classe 91, del Gubbio, ma attenzione, di scuola Siena, quindi ben conosciuto da Nelso, e che ha già giocato anche nella Juve (segnando in Europa League al Manchester City di Mancini); il Gubbio, per salvarsi, cerca giocatori esperti (tipo Guzman del Piacenza), e potrebbe lasciare andare Giannetti. A quel punto, con Gaeta e Merini che sono una garanzia, e un Giannetti nel motore, la rinuncia a Cori per fare cassa potrebbe essere meno dolorsa. Ma, appunto, il mercato è appena all'inizio. M.B.

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