Attenzione
«Sono pronto a vendere tre giocatori»
Massimo Braglia
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Nelso Ricci e, a destra Pacciardi e Anzalone in azione a Crema Clamoroso sfogo di Nelso Ricci: basta chiacchere, o la cordata c'è o si cambia strategia
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CREMA. Nelso Ricci a tutto campo, uno sfogo di fine anno. Un annuncio dietro l'altro: il più importante, riguarda la "cordata". Il succo è questo: basta con le chiacchere, se qualcuno entra è il momento di agire, di decidersi. Se non entra nessuno, amen: la Carrarese cederà al mercato tre giocatori, per incassare i 300mila euro che mancano all'appello e si salverà lo stesso. A giugno? Pausa di riflessione dei soci attuali. Nelso Ricci, il mago del mercato, l'artefice principale del miracolo Carrarese (in sedici mesi, dalla D a due punti dai playoff in C1), è un fiume in piena. Parla in modo pacato, come è nel suo stile, ma con fermezza. Perché qualcuno non possa dire: ma io non avevo capito. Partiamo dall'inizio: «La Carrarese incassa in media dai 10 ai 15mila euro a partita. Finora siamo andati avanti con cinque soci, con enormi sacrifici, e ovviamente diciamo grazie anche allo sponsor Ricciardi che si è impegnato per la fidejussione. Il resto sono chiacchere. E non va bene». Prende fiato, pensiamo che abbia finito, che fosse solo un messaggio breve. Non è così. Riparte: «Ricapitoliamo: appena vinto il campionato di C2, e avevo la maglietta a maniche corte, si inizia a parlare di cordate. La cosa finisce lì, e va bene. Poi, da due mesi, sento queste chiacchere che si ripetono. Diciamolo: dopo la vittoria con lo Spezia, la cordata sembrava imminente; dopo la vittoria di Piacenza, addirittura era tutto fatto, manco ci fosse di mezzo Messner. Ora, sono qui con il cappotto, e sento ancora solo parlare. E allora è bene dirlo ad alta voce, tanto ormai i nostri conti li conosce tutta Carrara, visto che li hanno visti in cinque commercialisti, li hanno vivisezionati: ci sono da recuperare 300mila euro, non di più. La realtà è questa. Pertanto, se non entra nessuno a dare una mano, io il mercato penso ormai di saperlo fare: vorrà dire che ci saranno due-tre partenze eccellenti, posso dire i Cori, o i Benassi, o i Vannucci di turno, ma potrei fare altri nomi. Bastano però solo due-tre cessioni, rimettiamo i conti a posto, e vi assicuro che anche giocando con due 93 ci salviamo lo stesso. Quindi, ci salviamo, e chi verrà troverà zero debiti e una squadra in C1, il nostro obiettivo sarà stato centrato». «BASTA CHIACCHERE». «Credo davvero - prosegue questa volta tutto d'un fiato Nelso - che il tempo delle chiacchere sia finito: i conti sono precisi, non ci sono dubbi di sorta, chi vuol dare una mano è il benvenuto ma ora davvero, basta con le chiacchere. L'alternativa è bell'è pronta: due-tre cessioni, salvezza, e a maggio ci fermiamo a riflettere sul da farsi». Anche chi scrive, francamente, è un po' colto di sorpresa da questo sfogo così dettagliato: proviamo a replicare che insomma, da quanto ci risultava, i nominativi apparsi sul nostro giornale come potenziali componenti, erano davvero intenzionati a entrare. Cos'è successo nel frattempo? «Io faccio solo un nome - ribatte Nelso Ricci - perché so quanto ci tiene e so che lui per la Carrarese farebbe e penso che farà il mille per cento, ed è Sacchelli. Di qualcun altro, non dico più niente, finché non ci saranno dei fatti». A questo punto, l'analisi della partita passa decisamente in secondo piano: «Grande arbitro... Ha dato un rigore su un non fallo, un metro e mezzo fuori dall'area; ha ammonito e quindi espulso un giocatore, Benassi, per un fallo che gli ha segnalato il guardalinee e che non aveva nemmeno visto. Però noi siamo stati molto bravi, nel secondo tempo in 10 contro 11 abbiamo giocato davvero con molta intelligenza. Chiudiamo il girone d'andata con una classifica ottima, c'è grande equilibrio nel girone ma i valori stanno uscendo. Questa rosa è sicuramente ampiamente qualificata, lo ha dimostrato: ad oggi ha solo tre giocatori in esubero; Belcastro qui è stata una bella sorpresa, sicuramente ci si può contare. Ma torniamo al discorso di prima: o le cordate passano dalle parole e dalle Alpi di Messner ai fatti, oppure vendo due-tre pezzi e ricavo 300mila euro. E l'obiettivo diventerà la salvezza. Di altri obiettivi, oggi, non parlo: se poi mi chiamano, mi dicono che la società è allargata, che ci sono altre disponibilità, ben contento». IL PUNTO. Fin qui Nelso Ricci. Il cronista cerca di capirne di più. L'unica cosa che emerge, ma le trattative sono ancora in corso, è una diversa lettura proprio rispetto alla contabilità. Ma la società azzurra ribadisce - e d'altra parte, se ad oggi non ha avuto penalizzazioni (l'unico punto tolto le è stato ridato prontamente con tante scuse), bisognerà pur darle credito - che l'unico squilibrio sono quei 300mila euro di cui parla Nelso, ampiamente recuperabili con il parco giocatori senza intaccare l'obiettivo iniziale della salvezza. Da qui a fine stagione, la gestione sportiva potrebbe richiedere altri 200mila euro extra (ma sono cifre variabili, dipende anche da minutaggi, incassi e altro). Tanto? Poco? Siamo in C1, le prospettive con una società risanata e gestita in modo professionale da Nelso Ricci, che sta ricostruendo il settore giovanile, possono essere importanti. Il segnale forte e chiaro è partito: questa Carrarese, ve lo possiamo assicurare girando per gli stadi italiani, raccoglie solo complimenti per la capacità di unire grande carattere e caparbietà, anche agonismo e fisicità quando serve, a una grande correttezza e sportività. Gli imprenditori carraresi hanno un'occasione d'oro e forse irripetibile di rilanciare la città anche attraverso la squadra. Noi restiamo convinti che alla fine prevarrà il buon senso e che un accordo sarà trovato; ieri abbiamo visto Giancarlo Alioto, che ha sicuramente la volontà di entrare, ma anche lui è in attesa di una convocazione da chi, cioé Ciro Gaspari e Paolo Sacchelli si sono presi il compito di fare i coordinatori del gruppo. Il mercato di gennaio arriva presto, la Carrarese e gli sportivi hanno bisogno se non altro di una cosa: di certezze. Se deve essere sì, si proceda; se deve essere no, si dica perché, ma presto. Il tempo dell'attesa (Nelso direbbe delle chiacchere) è davvero finito.
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