Il Tirreno

Alla fine, l'abbraccio con i tifosi

Il settore dei tifosi azzurri
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Il settore dei tifosi azzurri

Grande prova di carattere, i supporter apprezzano

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 CREMA. Si rivede un pullman di tifosi, grazie allo sponsor Giancarlo Alioto, e si rivedono anche Gaeta e Belcastro fra i titolari, il bomber al posto di Cori, il talentino scuola Juve sostituisce Orlandi, infortunato. Ancora squalificato Vannucci, e così Anzalone va a sinistra.  Carrarese che conferma anche nell'ultima del girone d'andata di essere in forma, cambiano gli interpreti, ma non lo spirito: il Pergocrema prova a fare la partita, ma spesso deve indietreggiare. Si sacrificano sia Giovinco che Belcastro, in mezzo Corrent e Pacciardi non mollano un metro, davanti Merini e Gaeta si incrociamo moltissimo, Piccini spinge a più non posso. Gara equilibrata ma fino alla mezz'ora le uniche conclusioni sono di marca azzurra, poi la partita si infiamma: in otto minuti quattro gol. Inizia il Pergo, con un rigore assai dubbio, al 32'. Pareggia Corrent su punizione al 36', raddoppia Belcastro al 39', e al 40' Celjak pareggia entrando da destra. Ma è ancora il portiere locale Concetti, al 42', a fare un miracolo su Pacciardi, sugli sviluppi di un corner. Carrarese che quando attacca a pieno organico fa paura, ma che dietro risente di qualche automatismo da mettere a punto, d'altra parte l'assetto abituale non c'è e qualcosa bisogna mettere nel conto di poter perdere in termini di diagonali e precisione.  Una Carrarese seguita con entusiasmo da almeno una ottantina di tifosi, fra settore ospiti e tribuna.  In avvio di ripresa, altra tegola sulla difesa, Benassi, già ammonito, fa fallo su Ricci, secondo l'arbitro è da espellere. Dentro Bregliano, a sinistra, Anzalone centrale; poi Taddei per Corrent. Un secondo tempo di grande sofferenza. Mister Sottili tenta anche la carta Cori, per Belcastro, va Sacha a fare l'unica punta. La Carrarese ha davvero un carattere straordinario, trova la forza per andare ad attaccare magari concedendo qualcosa dietro, come normale. Non c'è un attimo di tregua, Cori avrebbe la palla buona al 40', tira, deviato ma l'arbitro non dà neppure il corner.  Al 43' parità numerica, espulso anche Doudou. Finale palpitante, ma pesa la stanchezza. Alla fine gli azzurri vanno ad abbracciare i loro tifosi sotto il settore dei supporter azzurri. Una fine d'anno sereno, almeno sul piano sportivo. (M.B.)

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