Il Tirreno

Il re del trofeo Scooter Lml è Giorgini

Filippo Giorgini in sella alla sua moto durante una gara
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Filippo Giorgini in sella alla sua moto durante una gara

Il trentenne apuano è il portacolori del team Motonois L'esordio era stato sottotono, poi con il passare delle gare è esploso

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 MASSA. È Filippo Giorgini, trentenne massese appartenente al team cittadino Motonois, il vincitore assoluto del Trofeo nazionale scooter LML. Con il secondo posto guadagnato nelle gare conclusive di Ferrara il giovane pilota ha conquistato la leadership della classifica ed è quindi il trionfatore 2011 del campionato.  Un esordio sottotono il suo: pur aggiudicandosi il secondo posto nella prima gara di Viterbo, Giorgini non pareva potesse seguire un percorso così superlativo da assicurarsi il dominio incontrastato della classifica.  Nonostante il contributo essenziale di Aldo Bertozzi coordinatore della camera tecnico-logistica che proponeva ripetute messe a punto del mezzo e indicava condotte di gara più aggressive e competitive, all'inizio la coppia pilota scooter non raccoglieva consensi né nel team né fra i sostenitori. «Nel corso del campionato però - ci racconta Bertozzi - l'adozione di alcuni accorgimenti tecnici come l'allineamento delle ruote, una nuova distribuzione dei pesi, l'impiego di pneumatici a mescola di nuova concezione e lo studio dettagliato del circuito hanno portato Filippo Giorgini a performances molto convincenti che ci hanno permesso di adottare discipline di gara più incisive. E così sono arrivati il primo posto a Bari e Pavia, il 2º a Latina e Ferrara per una classifica che mai ha visto il Team Motonois in seconda fila».  «Il campionato - conclude il team manager - è stato vinto con 198 punti, quasi trenta posizioni di vantaggio sul napoletano Lettieri, ed abbiamo anche avuto la grandissima soddisfazione di vedere esposta la nostra macchina di gara al salone internazionale del motociclo di Milano tenutosi lo scorso mese di novembre. Sono veramente felice dei risultati che abbiamo ottenuto quest'anno. Il grande affiatamento e l'amicizia che ci legano sono i parametri che decidono gratificazioni così esaltanti. Peccato solo che l'anagrafe non mi permetta di gareggiare ancora: d'altronde con atleti di questa risma probabilmente potrei contribuire davvero poco».  Grande soddisfazione è stata espressa anche dal Moto club Massasgassa e dal Vespa club massese ai quali appartengono tutti i piloti del team. C.C.

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