Italia
Benassi sta meglio, ora il rush finale
Luca Santoni
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Una fase dellanticipo di venerdì a Salò Determinanti le ultime due gare del girone prima della lunga sosta natalizia
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CARRARA. Restano solo due partite, solo 180 minuti, per terminare il girone d'andata. Barletta domenica allo stadio dei Marmi e poi Pergocrema in trasferta, prima di scollinare verso la sosta invernale (il campionato riprenderà l'8 gennaio). La Carrarese arriva a questo crocevia della stagione con qualche punto lasciato per strada e qualche pareggio di troppo. Pazienza, inutile stare a piangere sul latte versato e soprattutto meglio non pensare più alle rimonte subite: il rischio è di creare un'ossessione per gli stessi giocatori con tutte le ripercussioni del caso. Meglio guardare al futuro che, coll'imminente ingresso della cordata locale, sarà sempre più azzurro. Come abbiamo sostenuto nei giorni scorsi, i giocatori probabilmente stanno accusando un calo fisiologico: questo è il momento di tenere duro. L'importante è che la squadra trovi le energie sufficienti per reagire nel modo migliore in un momento decisivo. Quella di domenica contro il Barletta sarà una partita tre volte importante: perché è l'ultima gara casalinga dell'anno, perché deve servire per ridare entusiasmo all'ambiente e poi perché avrà un grande peso specifico per la classifica. I pugliesi sono partiti con dichiarati intenti di promozione e adesso hanno gli stessi 23 punti degli azzurri. Sarà un vero e proprio scontro diretto per rimanere nei piani nobili della classifica. Una vittoria contro la corazzata biancorossa permetterebbe di tornare a sognare e avviarsi alla sosta natalizia col morale a mille. Lo ripetiamo ancora una volta: pure l'anno scorso la Carrarese rallentò a dicembre con tre pareggi consecutivi, poi arrivò la pausa, il giusto riposo e alla riapertura del girone di ritorno una Carrarese rinforzata tornò a volare. Bisogna solo avere pazienza e fiducia in questi giocatori che non hanno mai deluso, nello staff tecnico e nella dirigenza. E poi certi problemi (un po' di stanchezza, qualche acciacco) a questo punto della stagione li hanno tutti, la Carrarese, ma anche i suoi avversari. Ieri intanto la squadra ha ripreso a lavorare a Luni senza nessun grosso problema da segnalare. Piccoli malanni stagionali per qualche calciatore, ma niente di grave. Anche Benassi, uscito anzitempo durante la gara di Salò, non ha riportato infortuni muscolari seri e tutto lascia prevedere che domenica sarà a disposizione di mister Sottili. Il futuro. Ormai è chiaro e confermato. Quella della cordata "Made in Carrara", cioè formata tutta da imprenditori carraresi, è una realtà. Le figure trainanti sono Ciro Gaspari e Paolo Sacchelli, intorno a questi due nomi di assoluta garanzia e serietà si stanno riunendo parecchi industriali di Carrara, le dichiarazioni di mercoledì di Francesco Andreani ne sono un esempio lampante. Questo è un segnale importantissimo: il gruppo è sostanzioso. Erano anni che la classe imprenditoriale locale non usciva allo scoperto in maniera così compatta con dichiarazioni virgolettate in cui si ribadisce l'intenzione di regalare un futuro ancora più roseo alla Carrarese. Questo ritrovato entusiasmo lascia ben sperare sul destino di piazza Vittorio Veneto. D'altronde, da quando è tornato a Carrara, Nelso Ricci l'ha sempre detto: il traguardo di media-lunga scadenza è arrivare in serie B, e con una società allargata questo sogno presto o tardi potrebbe davvero realizzarsi. I lavori stanno procedendo a passi spediti. La cordata vuole chiudere in fretta, e nell'arco di un mese entrare con propri uomini di fiducia, in modo anche di programmare con Nelso e il mercato di gennaio.
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