Lutto
«Sì, a Salò dovevamo gestirla meglio»
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Capitan Anzalone Ma secondo il tecnico ha pesato anche la componente sfortuna»
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CARRARA. Mister Sottili parla anche di calcio giocato, soffermandosi sulla gara di Salò, dove è evidente che qualcosa non ha funzionato: «Nel secondo tempo - afferma - potevamo gestirla meglio, ma siamo anche stati sfortunati. Corrent ha ragione quando dice che è mancata la cattiveria sotto porta, perché effettivamente non abbiamo concretizzato delle palle gol nittide, però c'è stata pure una buona dose di sfortuna. Sul problema del non tenere i vantaggi, bisognerebbe analizzare partita per partita. Ad esempio contro il Prato è vero, abbiamo commesso un'ingenuità in fondo che ci è costata cara. Contro Lanciano, Sud Tirol e Feralpi la nostra sfortuna è sempre stata prendere gol in modo talvolta casuale dopo il nostro vantaggio: contro il Lanciano il gol del pareggio loro è nato su un calcio piazzato assai dubbio. Contro il Sud Tirol sulla loro prima sortita in area di rigore hanno preso con furbizia la massima punizione. Contro il Feralpi dopo il 2 a 0 è nato un gol casuale, su autorete, e loro ci hanno creduto come matti. Dobbiamo migliorare è evidente, ma bisogna anche saper ammettere che a volte la ruota gira: contro Spezia e Triestina abbiamo vinto all'ultimo con due calci di rigore. Allora si diceva che la Carrarese era forte in zona Cesarini. Quindi pensiamo al Barletta, una compagine veramente in forma». Infine Sottili analizza la classifica dopo i risultati di ieri: «Rimane corta - afferma - ma vedo che molte squadre pericolose stanno salendo. È il caso dello Spezia e della Triestina, squadre ben attrezzate che se la giochgeranno fino in fondo. In questo girone si fa presto a salire e a scendere: il Sud Tirol un mese fa era primo, ora è nella parte destra della classifica». Ieri ha parlato anche il capitano Fabrizio Anzalone, partendo anche lui dal pareggio di Salò: «E' stata una gara strana - racconta - perché c'è stata un'enorme distinzione tra il primo e il secondo tempo. Nella prima frazione di gioco sembrava che stessimo facendo un allenamento: abbiamo costruito cinque o sei palle gol nitide. Poi nella seconda frazione di gioco abbiamo trovato quasi subito il 2 a 0 e lì pensavamo che la gara fosse finita. Abbiamo commesso il grave errore di adagiarci, loro hanno trovato un gol casuale, sulle ali dell'entusiasmo sono venuti su e in fondo paradossalmente potevamo pure perdere. Corrent ha ragione quando dice che ci è mancata la cattiveria sotto porta ma il problema maggioreb è stata la gestione della palla. Abbiamo infatti preso due gol su due palle perse. Quindi dobbiamo migliorare sotto questo aspetto». Ora sotto con il Barletta: «L'abbiamo già affrontata in Coppa Italia - afferma - è una squadra costruita per vincere e ora sta attraversando anche un ottimo momento di forma. Ha vinto contro la Cremonese e per loro è un bel segnale. Dovremo stare attentissimi perché davanti loro sono fortissimi e possono fare sempre male». Un Barletta davvero forte con un attacco che fa paura: Infantino, Mazzeo, Di Gennaro e Schetter sono giocatori formidabili che possono colpire in qualunque momento. La Carrarese ad oggi è comunque ancora in zona playoff, a quota 23 insieme proprio al Barletta; a 25 ci sono Portogruaro e Lanciano; il Siracusa è solo in testa a quota 27. L.B.
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