La manifestazione
Ora servono rinforzi mirati
Luca Santoni
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Mister Sottili e Maikol Benassi Primi nomi per il mercato: Poletti e Consonni
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CARRARA. Ancora una volta la Carrarese deve fare i conti con una nuova rimonta beffa (la quarta in cinque partite) e in più con le condizioni di Maikol Benassi, uscito al 32' della ripresa per infortunio muscolare, da valutare domani alla riapertura degli allenamenti. Gli azzurri avanti di due gol sono stati riacciuffati nel finale di gara dalla Feralpisalò dopo un primo tempo decisamente di marca apuana. Quindi, cinque pareggi consecutivi e per ben quattro volte è stata rimontata quando era in vantaggio: a Prato, a Lanciano, in casa con il Sudtirol e a Salò. Contro il Siracusa era stata la Carrarese a riprendere con merito l'1-1, anche se rimane un pizzico di rammarico per non essere riusciti a sfruttare la doppia superiorità numerica dell'ultima parte di gara. In totale la Carrarese nelle ultime cinque partite ha messo insieme altrettanti punti, rimanendo comunque nelle parti nobili della classifica. Analizzando solo i freddi numeri si potrebbe pensare ad una Carrarese non in salute. C'è da cominciare a preoccuparsi? Partiamo dalle rimonte. In tutti e quattro i casi Anzalone e compagni hanno subìto gol nell'ultima mezzora. La squadra si è sempre espressa con la consueta grinta, creando gol e azioni pericolose, ma poi non è mai riuscita a mantenere il risultato. A volte può esserci l'errore del singolo, altri la bravura dell'avversario, ma se la cosa si ripete in maniera così sistematica qualche motivo c'è. La risposta più logica è da ricercare nella tenuta. La Carrarese, dopo aver corso e lottato per tutto un girone, probabilmente sta accusando nient'altro che della naturale stanchezza. Qualche giocatore ha finito la gara di Salò coi crampi. E qui riprendiamo la domanda che ci eravamo posti: c'è da cominciare a preoccuparsi? No, perché se il problema sta solo in un calo di tenuta (e pare di sì), beh, quello fa parte del gioco, è fisiologico nell'arco di una stagione. Tutte le squadre presto o tardi attraversano periodi di poca brillantezza, la differenza la fanno i valori di gruppo che a questa Carrarese non mancano. Anche l'anno scorso, molti ricorderanno, gli azzurri di Monaco accusarono un calo vistoso proprio nel finale di girone. Arrivano tre 1-1 consecutivi contro Bellaria, San Marino e Crociati Noceto. Poi la sosta, qualche rinforzo mirato e da lì la squadra ripartì disputando un ritorno strepitoso. La stessa cosa potrebbe accadere quest'anno. Tra l'altro quella Carrarese doveva vincere la C2, mentre a questa è chiesto essenzialmente di salvarsi in C1, quindi in teoria gli sarebbe concesso anche qualche passaggio a vuoto. Certo, l'appetito vien mangiando. Gli azzurri sono secondi in classifica ed è giusto provare a sognare in grande finché la matematica lo permette, ma la salvezza resta l'obiettivo prioritario. A gennaio poi è previsto l'ingresso della nuova cordata nostrana che sicuramente renderà più sereno e tranquillo il futuro di piazza Vittorio Veneto. Giusto in tempo per il mercato di riparazione e a quel punto, se sarà necessario, Nelso Ricci porterà a casa quei due-tre colpi di cui ha bisogno questa Carrarese. Tornando per un attimo al pareggio di ieri l'altro, se c'è una squadra che deve preoccuparsi di questo 2-2 è il Feralpisalò che resta nelle zone basse di classifica, mentre la Carrarese, finché ha avuto le energie per correre, ha mostrato le solite qualità di grinta, carattere e compattezza, creando parecchie palle gol. Qualche rinforzo mirato serve, questo è ovvio. Serve qualche alternativa in più al mister, per i cambi in corso d'opera, specie a centrocampo e su la corsia sinistra dove Vannucci e Giovinco non potranno reggere all'infinito. Per la fascia sinistra un nome sarebbe già uscito: quello di Davide Poletti del San Marino che aveva fatto il diavolo a quattro contro la Carrarese ai playoff. Il giocatore classe 1981 ex Forlì e Giocomense è un jolly in grado di coprire tutto il fronte d'attacco. Per il centrocampo, invece, spunta la pista Luigi Consonni che a Grosseto sta trovando poco spazio.
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