Il Tirreno

A fianco dell’allenatore il dirigente Gianni Benedetti. Assente patron Giorgio Turba

«Ritroviamo l'autostima»

Tazzioli guida il suo primo allenamento
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Tazzioli guida il suo primo allenamento

Tazzioli indica ai giocatori bianconeri come uscire dalla crisi

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 MASSA. «Questa squadra deve ritrovare autostima e orgoglio, ritrovare una identità precisa». Sono le prima parole di Fabrizio Tazzioli da allenatore della Massese. Il Mago di Barga è stato presentato ieri pomeriggio al termine del primo allenamento con le zebre. A fianco di Tazzioli il dirigente bianconero Gianni Benedetti, in rappresentanza del sodalizio guidato da Giorgio Turba. «Crediamo di aver fatto la scelta migliore - ha detto Benedetti - e ringraziamo Filippi per il lavoro svolto. Vogliamo voltare pagina e crediamo molto in Tazzioli». Il neo tecnico zebrato, che ha un passato importante nella vecchia serie C, oggi Lega Pro, non nasconde di aver scelto la Massese in eccellenza per delle ragioni molto semplici. «Non è un problema di categoria perchè la Massese ha un blasone e una storia importante oltrechè una società molto seria come poche altre di questi tempi», ha sottolineato Tazzioli.  Per il momento, il trainer non vuole sentire parlare di Lucca 2011 che sta dominando il campionato con dodici punti di vantaggio sulla Massese. «Ad oggi - ha ribadito Tazzioli - non ha alcun senso guardare la classifica e il Lucca visto che la priorità è ritrovare un'identità diventando una squadra equilibrata e affidabile anche sotto il profilo nervoso visto che sono state collezionate troppe espulsioni e ammonizioni. Fatto questo, potremo tornare a guardare la classifica, quello che è certo è che dobbiamo fare molto e avere i nervi saldi perchè l'attaccamento alla maglia non si dimostra urlando o con reazioni sbagliate in campo, ma dando l'anima».  E ancora. «Voglio dire - ha aggiunto il neo tecnico bianconero - che si riparte da zero e non ci sono a priori bocciati o promossi. Voglio valutare bene i giocatori a disposizione perchè credo che ci siano le possibilità di fare bene. Mi piacerebbe restare a Massa a lungo portando avanti un progetto con questa dirigenza. Ho visto la squadra una volta a Livorno dove ha disputato un ottimo primo tempo per poi calare nella ripresa. Credo che i problemi di questa squadra siano soprattutto mentali. Questo è un campionato difficile anche per me visto che l'ho conosciuto per poco, bisogna calarsi in certe categorie per ottenere dei risultati».  Detto questo, di mercato invernale non si parla ancora anche in attesa di conoscere il nome del nuovo direttore sportivo (se verrà scelto) dacchè Filippi ricopriva anche quel ruolo. «Tutto è prematuro - ha ammesso Tazzioli -, prima devo avere l'opportunità di valutare i giocatori a disposizione nelle prossime partite poi vedremo dove intervenire. Che modulo adotterò? Prediligo la difesa a quattro cercando di sfruttare in attaccop le qualità dei singoli. Tuttavia, in questo momento non avrò a dispozione diversi elementi quindi non so ancora in che modo farò giocare la squadra. Ci vorrà la giusta elasticità».  Domenica prima prova casalinga contro la Fortis Lucchese. «Guardiamo partita per partita sia in coppa che in campionato - ha concluso il trainer zebrato - e non consideriamo le assenze. Dobbiamo fare bene e ripagare i sacrifici fatti dalla società. Infine è giusto che un pensiero vada a Filippi, un vero professionista, ma il calcio è una ruota che gira d'altro canto i cambi in panchina succedono spesso, capisco bene la situazione perchè ci sono passato anch'io». Alessandro Tabarrani

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di Redazione web