Il Tirreno

Il sedicenne centauro carrarese è reduce da un 2011 d’oro

Michael Coletti il "Sic" del futuro? Il pilota Honda: «Lui era il mio preferito»

David De Filippi
Michael Coletti
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Michael Coletti

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 MARINA DI CARRARA. «Potrebbe diventare il Simoncelli del futuro». Sono queste le parole con cui Carlo Florenzano, responsabile Honda Italia Racing, ha descritto il motociclista carrarese Michael Coletti, 16 anni compiuti a fine estate, pilota della classe 125 del trofeo Honda (in sella da prima ancora di poter avere la patente) durante la conferenza di presentazione all'Autorità Portuale. L'incontro, organizzato dall'associazione Rivalutiamo Carrara, assieme ad Apuania X Sport, ha potuto contare sulla collaborazione della palestra Heavy Work. A salutare il pilota erano presenti, oltre al sindaco Angelo Zubbani (che ha consegnato al pilota la medaglia simbolo dell'onorificenza cittadina), anche molti esponenti del mondo sportivo apuano, da Marco e Marisa Calamari (riferimento delle due ruote a Carrara), a Lino Milanta, titolare dell'Atletic Club Carrara, che ha recentemente "compiuto" 25 anni di attività. Oltre naturalmente ad alcuni membri del Moto Club Carrara e dei Carrara Bikers.  Presentato dal marzialista Francesco Menconi, Michael era visibilmente emozionato, complice anche la sala gremita ai limiti della capienza. «Sono orgoglioso di appartenere al team Honda, lo stesso di Simoncelli - ha spiegato il giovane centauro - Lui era il mio pilota preferito. Di lui ricorderò la spontaneità e mi ci ero molto affezionato. Quando ti parlava, non lo faceva mai con superiorità». Medesima semplicità la comunica il sedicenne Coletti: «Quando sono in trasferta per le gare ripenso sempre a Carrara e agli amici che magari mi seguono da casa. Non so cosa mi riserverà il futuro, ma io mi auguro di ottenere altre vittorie, per accedere al Mondiale e magari proseguire la carriera da lì». Nel 2011 d'oro di Michael, cinque podi in sette gare: due volte primo, due volte secondo, una volta terzo nel trofeo 15 Honda. Carlo Florenzano di Honda ha rimarcato le qualità del suo pilota: «Michael fa parte del nostro progetto Hirp, per favorire i ragazzi precoci. Lui ha saputo distinguersi come persona e come sportivo. Certo, i costi per correre sono alti (circa 90mila euro l'anno, ndc), ma se sfondi poi correre diventa redditizio. Ricordo quando portai Loris Capirossi alla Honda. Fecero un mutuo per permettergli di gareggiare. A lui andò bene. Michael è un ragazzo che vale, serio e determinato. E' bello vedere che la città lo sostiene, ma servono anche aiuti concreti». Potrebbe Coletti diventare il nuovo Simoncelli? «Il "Sic" ci ha lasciato un vuoto bestiale - ha concluso Florenzano - E' chiaro che ci pensiamo. Se Valentino Rossi è il passato, Marco Simoncelli era il nostro futuro. E Michael potrebbe anche rientrare in questo progetto». Davide Ciaccia e Marco Iardella sono fieri di avere organizzato questa presentazione. «Michael ha delle doti che devono emergere - ha commentato Iardella - Riguardo Carrara, dico spesso che mi piacerebbe avere una città all'altezza dei sogni che abbiamo. Michael Coletti incarna molto bene questo concetto e noi siamo fieri di averlo come concittadino».

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