Il dolore
Primo appuntamento per la cordata
Luca Santoni
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Una fase del match con il Siracusa Domani nello studio Lattanzi sarà studiata la situazione economica azzurra
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CARRARA. Il destino della Carrarese Calcio potrebbe essere vicino ad un bivio fortunato. Il tutto è legato alla cordata di imprenditori locali di cui si è fatto un gran parlare in questi giorni. Il gruppo di imprenditori, finalmente nostrani, si è detta disponibile a dare una mano alla Carrarese. Questo è il punto da cui partire. Restano poi ancora da delineare forma e consistenza della cordata che nascerà, speriamo, a breve. Certamente la volontà di persone come Ciro Gaspari e Paolo Sacchelli (al pari dei nomi filtrati come Francesco Andreani, Giancarlo Alio, Claudio Santi, Luca Soldati, lo stesso Alberto Ricciardi) possono rappresentare una garanzia per tutti. Personalità rispettate ed importanti della nostra realtà che possono riuscire a coinvolgere una schiera più o meno numerosa di colleghi. L'obiettivo e la speranza di tutti è dare vita ad una società allargata, con un consiglio di amministrazione forte dove ci sia spazio anche per rappresentanti del mondo produttivo locale. I due cardini intorno ai quali si tenterà di materializzare l'operazione restano Ciro Gaspari e Sacchelli che faranno da traino. Per adesso non è stato discusso nient'altro. I vari nomi, elencati in questi giorni, hanno dato la loro disponibilità a sedersi ad un tavolo e ragionare sul da farsi. Prematuro però pensare a quello che sarà il futuro assetto e la redistribuzione delle quote societarie. Chi resterà? Chi andrà via? Chi subentrerà? Sono tutte domande alle quali è difficile rispondere. Sicuramente tutto questo rinnovato interesse intorno al destino della Carrarese non può che rallegrare e dare ancora più fiducia all'attuale gruppo che detiene le redini di piazza Vittorio Veneto. Già al momento del suo insediamento formale, i soci azzurri (da Buffon a Lucarelli e Tomasos, da Borghini al presidente Oppicelli) avevano chiesto un aiuto da parte della città, mettendo a disposizione una parte delle loro quote. Unico punto fermo è che l'aspetto sportivo e gestionale rimanga saldamente in mano a Nelso Ricci: dalla scelta del magazziniere, fino a chi deve tagliare l'erba al campo. Il primo passo importante sarà quello di domani, quando lo studio Lattanzi consegnerà alla cordata lo studio sulla situazione economica della Carrarese Calcio. Sempre entro domani per le società della Lega Pro scadrà il termine per dimostrare di avere pagato gli stipendi e gli emolumenti Irpef ed Enpals per il trimestre luglio-agosto-settembre. Successivamente avverranno i controlli della Covisoc e chi non sarà trovato in regola, verrà punito con penalizzazioni da scontare immediatamente nella classifica di quest'anno. Il rischio è grosso per chi punta sul minutaggio, perché chi non sarà in regola verrà automaticamente estromesso dai contributi federali. La Carrarese da questo punto di vista è tranquilla, infatti, per quanto riguarda l'attuale gestione annuale, la società si può definire in pari. Questo è fondamentale, proprio per portare avanti la politica dei giovani: unica strada percorribile per sopravvivere in serie C. Non sono poche purtroppo le società che preferiscono giocare alla roulette russa, puntare tutto solo su una rosa di giocatori esperti e tentare il grande salto verso la serie B (dove ovviamente gli introiti televisivi sono di un altro pianeta rispetto alla C). Chi ci riesce si salva, altrimenti al fallimento sportivo rischia spesso di seguire anche quello finanziario. E intanto, da oggi si pensa al Lanciano, neocapolista con la Cremonese a quota 21: ma la Carraresè è lì, a due punti, e vuole provarci.
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