Il Tirreno

Per la Massese il nuovo bersaglio è la Coppa Italia

Alessandro Tabarrani

La crisi in campionato fa cercare alternative per la promozione diretta in serie D

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 MASSA. La Massese sta cercarndo di ritrovare la giusta serenità dopo il rocambolesco e tumultuoso pareggio interno di domenica scorsa contro il Pietramarina che ha nuovamente ampliato lo spread dalla capolista Lucca 2011 a sette lughezze, una differenza che potrebbe ulteriormente ampliarsi dacchè i bianconeri domenica osserveranno il loro turno di riposo.  Tant'è, in casa bianconera non si vuole proseguire nella pratica del rimpianto bensì riconquistare fiducia.  Tanto per cominciare, ieri si è svolta la cena organizzata dalla dirigenza zebrata assieme a squadra e staff acciocchè il clima tra i bianconeri si distenda ulteriormente.  Dopo le polemiche scattate domenica poco prima e dopo il triplice fischio arbitrale, l'immediato chiarimento tra squadra è società ha riportato un minimo di serenità con la conseguente conferma del tecnico Luciano Filippi.  Detto questo, è comunque abbastanza evidente che con questo distacco dalla capolista l'universo bianconero ha cominciato a fare un pensierino anche alla coppa Italia, mai come in questo momento tenuta in considerazione dal gruppo di Filippi.  In effetti, la vittoria del torneo consentirebbe l'immediata promozione in serie D, una ghiotta occasione per mantenere aperta una strada alternativa verso il campionato nazionale dilettanti, stante le molte difficoltà che la Massese dovrà superare per diventare regina di coppa.  Tanto per cominciare mercoledì ci sarà la possibilità di chiudere la pratica del secondo turno nell'incontro di ritorno agli Oliveti contro il Lampo.  I bianconeri partono dall'uno a zero ottenuto all'andata grazie alla rete segnata da Ceccarelli. Oltre a questo, la sosta consentirà di recuperare qualche infortunato come Fazzi e Arrigoni tenendo presenti le molte assenze con cui la Massese dovrà fare i conti nella tredicesima di campionato sul terreno dell'Urhbino Taccola a causa delle squalifiche.  Insomma, la Massese non vuole lasciare nulla di intentato nella corsa alla serie D che viene vista come traguardo minimo dopo due stagioni nelle quali la promozione è sfuggita di mano nei play off.  L'importante è lasciare da parte certi inutili nervosismi comparsi nelle ultime settimane che non fanno altro che complicare le cose.  Il calcio - ed è questa la bellezza di questo sport - lascia sempre delle ulteriori opportunità di recupero.

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