Sicurezza
Gassani, mister che non soffre di vertigini
◗
Matteo Gassani L'allenatore del Lunigiana sta rilanciando la squadra di patron Rizzi
2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Nel panorama calcistico provinciale esiste una bella realtà che punta dritta verso la valorizzazione dei suoi giovani. Si tratta del Lunigiana, sodalizio ormai consolidato che in questa prima parte di stagione, dopo la sfortunata retrocessione in prima categoria, si sta rilanciando alla grande sia con la prima squadra che con le molte squadre del settore giovanile. La società guidata dal presidente Pietro Rizzi vanta infatti una nidiata di giovanotti invidiabile, tanto che la prima squadra condotta dal capace Matteo Gassani, se ne sta lassù, in vetta alla classifica grazie anche al contributo dei ragazzi cresciuti in casa, come lo stesso Rizzi tiene a sottolineare. «Siamo molto contenti di come stanno andando le cose - ha detto il presidente del Lunigiana - visto che la prima squadra sta in testa alla classifica e la squadra juniores è ancora imbattuta. L'obiettivo è quello di risalire in promozione e vincere il campionato provinciale con la squadra juniores per tornare nei campionati regionali». Il Lunigiana, a livello di settore giovanile non si fa mancare nulla. «Abbiamo gli allievi regionali, primi in classifica - ha aggiunto Rizzi - gli allievi provinciali, i giovanissimi A, anch'essi in testa alla classifica, i giovanissimi B, gli esordienti fair play, i pulcini A, B e C e pure i primi calci. Dalla prima squadra fino ai primi calci abbiamo circa 250 ragazzi». Davvero un bel traguardo in un momento non facile. «Devo dire che siamo una società che ha un bilancio in attivo - ha ribadito Rizzi - e la retrocessione della scorsa stagione è arrivata anche per questo, visto che abbiamo voluto valorizzare i giovani e tenere i bilanci in ordine. Nonostante questo siamo retrocessi per un solo gol di differenza. Comunque ci stiamo prendendo le nostre soddisfazioni e voglio ringraziare il tecnico Gassani e il suo staff per l'ottimo lavoro svolto sinora. Ricordiamoci che la prima squadra è composta per il settanta per cento da giocatori del nostro vivaio. Voglio comunque ringraziare anche i genitori che accompagnano i ragazzi agli allenamenti e alle partite e gli allenatori delle squadre giovanili, senza il loro impegno non ce la potremmo fare». A.T.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
