Attenzione
IL PUNTO
Tornare in fretta con i piedi per terra
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CARRARA. Grinta, determinazione, pressing: a ben vedere, più che la tattica e i moduli, a mancare nella trasferta di Portogruaro sono state proprio le componenti chiave dei successi dell'anno scorso (insieme a una superiorità tecnica abbastanza marcata, ovviamente). Forse qualcuno si era illuso, dopo il successo sul Latina e le buone prove in Coppa, che questo campionato sarebbe stata una passeggiata. Ma non è così: il Portogruaro, più giovane degli azzurri, ha gettato nella contesa la fame, la voglia di imporsi. Ora la "musata" è stata dura, quando i veneti continuavano ad attaccare sembrava quasi che gli azzurri non si aspettassero che qualcuno avesse il "coraggio" di insistere contro di loro, quasi che si macchiassero di lesa maestà. A Portogruaro sono stati scagliati più tiri contro Gazzoli che in metà girone di ritorno dell'anno scorso. È bene quindi che i giocatori reagiscano in fretta, e così anche il mister Sottili: a un certo punto, la squadra era decisamente sbilanciata in mezzo, sarebbe stato probabilmente più utile rafforzare la mediana. È vero che il Porto ha segnato nel momento migliore degli azzurri, ma il successo è stato decisamente meritato. In ogni caso, ripetiamo: più che la disposizione in campo, conta l'atteggiamento, la cattiveria. Soprattutto i giovani devono adattarsi in fretta allo spirito di sacrificio, all'esigenza di combattere propria della categoria. Siamo appena alla terza giornata, il gruppo è solido, ma per calcellare in fretta la brutta parentesi di Porto serve già da oggi una forte risposta di carattere. (M.B.)
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