La manifestazione
Azzurri a Cremona con molti dubbi
Luca Santoni
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Mister Sottili e più sotto Sacha Cori Preoccupano Merini e Gaeta, forse recupera Taddei ma sarà dura
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CARRARA. Carrarese a Cremona con cinque punti interrogativi. Non basta l'indiscutibile forza dell'avversario; a complicare la situazione degli azzurri adesso ci si mettono pure gli infortuni. Acciacchi di varia natura, scorie della trasferta di domenica, botte e problemi muscolari che certo non facilitano il compito di Stefano Sottili. Sarebbero per l'appunto cinque i giocatori che preoccupano maggiormente l'allenatore, il quale però ha preferito non sbottonarsi: i nomi rimangono ufficialmente top secret, anche se possiamo provare a immaginarli. Sicuramente fra questi c'è Antonio Gaeta. L'attaccante risulta fra i disponibili, ma la sua presenza è parecchio in forse, visto che l'infortunio al gomito sinistro è stato riassorbito solo all'80%. Antonio sente ancora dolore e non si sa se potrà giocare. Un altro punto interrogativo è Matteo Merini, alle prese con una botta al piede rimediata durante la gara contro il Portogruaro. Qualche speranza in più per Max Taddei. La caviglia sta rispondendo bene alle cure e il centrocampista potrebbe anche scendere in campo con una fasciatura. Restano poi da valutare Pacciardi, Piccini e Belcastro, apparsi ancora a corto, chi di fiato, chi di ritmo partita, chi dei giusti sincronismi coi compagni. Sottili si è dato altre ventiquattr'ore di tempo per fare il punto e decidere l'undici da mandare in campo solo poche ore prima dal fischio d'inizio. Una situazione non rosea, ma bisogna stringere i denti e dare il massimo su un campo, lo "Zini", dal quale quest'anno certamente poche squadre porteranno via punti. In tutto gli azzurri partiti alla volta di Cremona sono venti. Sei i non convocati: Buono, Marchetti, Donati, l'infortunato Bagnai (pronto a rientrare dalla prossima settimana) e i due '93 Rosaia e Vita. «Ci sono cinque situazioni da valutare attentamente. Domani mattina (oggi per chi legge ndc) faremo una mini rifinitura e vedremo come stanno i ragazzi. Per adesso è ancora tutto in alto mare», ci aggiornava ieri pomeriggio Stefano Sottili. Nonostante i tanti dubbi il mister ha escluso possibili novità tattiche. «C'è stato troppo poco tempo e non sono abituato a cambiare tanto per cambiare. Valuterò la formazione in base ai giocatori che avrò a disposizione e alla necessità di dover schierare due '91». Passiamo alla Cremonese, una squadra costruita per vincere. «Loro - riprende l'allenatore - hanno disputato due partite non semplici (contro Andria e Bassano ndc) dimostrando di avere un potenziale offensivo al pari delle altre big. Per uscire con un risultato positivo dal campo di Cremona ci vorrà la miglior prestazione possibile. La Carrarese dovrà dare il massimo». Si gioca di mercoledì; i grigiorossi potrebbero dare spazio ad un largo turnover e magari essere distratti dall'atteso derby di domenica prossima contro il Piacenza di Monaco, ma su questo punto Sottili non si fa illusioni: «La loro rosa è talmente ampia da garantire un tasso tecnico elevato anche con le seconde linee. Anzi, coloro che finora hanno giocato poco potrebbero avere ancora più stimoli per mettersi in luce». Effettivamente questa Cremonese si presenta con tantissime alternative estremamente valide. Un reparto particolarmente attrezzato appare l'attacco, con i vari Rabito e Bocalon che addirittura potrebbero andare in panchina. Proprio per questo, non è escluso che Sottili alla fine opti per il 4-4-1-1, con un marcatore in più Bregliano (o Pasini, con spostamento di Benassi a destra) e Piccini avanzato sulla linea mediana; oppure, con un centrocampo più folto e Taddei in mezzo.
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