Il Tirreno

Gli ultrà segregati all'esterno

 Gli ultras azzurri rimasti fuori dello stadio
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 Gli ultras azzurri rimasti fuori dello stadio

Senza tessera del tifoso, si fanno sentire da fuori

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 PORTOGRUARO. Trasferta lunga, pochi tifosi azzurri sugli spalti, solo una manciata di supporter, con gli irriducibili Ravenna, Bertanelli e Rovetti in prima fila. Il gruppo degli ultrà arriva in leggero ritardo, la Milano-Venezia è sempre un'incognita, ma non hanno particolari problemi di orario, perché in realtà restano fuori, Sono venticinque, fanno sentire i cori, il loro calore, ma la regola è che senza tessera del tifoso non si entra più. Quindi, centinaia di chilometri solo per far sentire dall'esterno il loro tifo. Sembra incredibile ma nel calcio di oggi succede anche questo. Stadio off-limits quindi per gli ultrà.  Stadio che non ha dei buoni ricordi per gli azzurri, nella stagione 2008-2009, con Beoni in panchina gli azzurri persero per 4-1 all'andata e al ritorno, con Zecchini, non andò meglio, 0-2. Quel Portogruaro dei miracoli aveva un ex azzurro in panchina, Lele Domenicali.  Ora ovviamente le cose sono diverse: il Portogruaro è in fase calante, dopo due anni di B è retrocesso e ha rafforzato la squadra nelle ultime ore di mercato con il centravanti Della Rocca e l'ex Spezia Herzan. Quattro gli under che schierano i veneti, due in più degli azzurri.  A fine partita, lo stadio si conferma ugualmente poco fortunato per gli azzurri, costretti a cedere 3-1 dopo essere stati in vantaggio.  Gara aperta, il Portogruaro non può certo fare calcoli dopo due sconfitte di fila, concede qualcosa ma crea anche molto. Così, prima Giacobbe poi D'Amico calciano fuori da ottima posizione, e in mezzo, al 6', c'è un fallo di braccio di Anzalone sul quale i veneti reclamano un rigore, ma probabilmente l'intervento era fuori area.  L'intensità del match è comunque tale da far capire cos'è la C1, in cui anche una squadra in difficoltà può comunque creare molte occasioni. Sul gol di Orlandi, al 22', fanno festa gli ultrà azzurri segregati all'esterno, ma proprio sul finire del primo tempo arriva la doccia fredda del pari dei veneti. Un pari che taglia le gambe agli azzurri e mette le ali ai veneti, che nella ripresa prima raddoppiano poi fanno il tris. La Carrarese torna alla sconfitta che non subiva dalla finale d'andata dei playoff. L'anno scorso perse due gare in tutta la regular season, ma la C1 è un'altra cosa. M.B.

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