Il dolore
Stefano Nari è campione italiano
Aldo Antola
Il centauro massese si impone all'esordio in Stock 600
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MASSA. Il giovanissimo pilota massese Stefano Nari ce l'ha fatta a conquistare il titolo tricolore di corse Moto in Salita alla sua prima esperienza nella categoria Stock 600. Con la sua Triumph Daytona 675 infatti ha conquistato il titolo tenendo alla giusta distanza il rivale e plurivittorioso Francesco Curinga nell'ultima gara in programma a Bergamo. Durante le prove della vigilia però è morto un pilota lasciando tutti nel dolore più profondo, poi la Federazione e gli altri atleti per onorarne la memoria hanno deciso di effettuare la gara, che era stata in dubbio. Nelle qualificazioni della mattina dunque Stefano Nari aveva ottenuto il miglior tempo e si apprestava a vincere anche l'ultima prova, ottenendo cosi titolo italiano ed anche europeo, visto che la gara era anche valida come prova unica per il titolo continentale. Nel pomeriggio però le condizioni meteo sono peggiorate, nebbia e pioggia hanno consigliato la Federazione ad annullare la prova e di conseguenza il titolo Europeo mantenendo valida la classifica aggiornata con le prove della mattina per il titolo italiano. Cosi Nari ha mantenuto la prima posizione ed il titolonazionale. Immensa soddisfazione del giovane pilota e del suo staff. «Stavo bene - confessa Stefano - ed a Bergamo ero sicuro di fare una bella prova, anche se avrei preferito che la gara fosse stata rinviata per il lutto. Sono contentissimo e devo ringraziare quanti hanno partecipato alla mia avventura: i meccanici Alessio Pieruccioni, Daniele Spadoni e Emiliano Guzzinelli e naturalmente lo staff della Moto Giovane che mi ha assistito. Ringrazio inoltre gli sponsor, in particolare Pellegrini, la famiglia e la mia fidanzata che sono stati spesso in pensiero». E per il futuro? «Ora vediamo insieme ai meccanici se continuare nella stessa categoria o passare alla 600 Open, la regina della categoria, certo avrò bisogno anche di altri sponsor perché è uno sport molto costoso. Chi vuol entrare è bene accetto».
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