Il dolore
Bianconeri, forma ancora lontana
Alessandro Tabarrani
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Alcune immagini del match vittorioso contro la PesciaUzzanese: accanto unazione confusa. Sopra, i tifosi della Massese: come sempre hanno dato il loro contributo Incassati i tre punti, ora si pensa al Lammari. In arrivo giovani rinforzi
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MASSA. Buona la prima, come si suol dire, ancorché l'esordio stagionale della Massese 2010/2011 non sia stato brillantissimo. La vittoria in casa con il PesciaUzzanese ha fornito indicazioni positive così come note meno liete. Ma certi problemi riguardano un po' tutti ad inizio stagione. Il fatto è che quando i meccanismi non sono ancora sincronizzati, i difetti vengono notati vieppiù nelle squadre che sono chiamate ad un ruolo da protagoniste, come è giusto che sia. La Massese ha vinto, sì, ma non ha convinto, stante il fatto che i bianconeri hanno dipsutato un'ora di gara in inferiorità numerica. Ciò nondimeno, l'espulsione del fantasista Urbani è scaturita da un marchiano errore difensivo con il centrocampista labronico costretto a cinturare il puntero ospite al limite dell'area a pochi passi dall'estremo Pardini. Più in generale, la Massese è parsa ancora alla ricerca della forma migliore senza contare un'assenza pesante come quella di Zaniolo là davanti. Anche il reparto arretrato è parso ancora lontano dalla migliore condizione andando in difficoltà allorchè le punte ospiti Smith e Chiocchetti acceleravano la manovra. Gli aspetti positivi invece stanno nella conquista dei tre punti (anche perché nei due campionati precedenti la Massese non aveva mai vinto all'esordio) e nelle prestazioni dei giovani Petazzoni e Bondielli, oltrechè nella prova di carattere fornita dagli uomini di Filippi. Vincere anche quando non si domina, è una caratteristica delle squadre forti. Speriamo che la Massese contrinui a manifestarsi tale. E proprio Filippi a fine gara ha sfogato tutta la sua rabbia, forse in modo eccessivo, scagliandosi contro le prime critiche piovute sulla squadra. «Non molte squadre alla prima giornata di campionato sarebbero riuscite a vincere giocando in dieci un'ora di partita - ha dichiarato il tecnico -. Non mi piace il clima che si è creato attorno a questa squadra e le scelte che vengono fatte sono di natura tattica. Ci vuole entusiasmo per aiutare i ragazzi a raggiungere gli obiettivi». Evidente dunque il riferimento alla sostituzione del giovane Alessandro Bondielli, sacrificato dopo l'espulsione di Urbani nonostante una prova convincente e sostituito con il pari età Stabile. Detto questo, per quello che riguarda gli"anziani", bene Bartolomei e Angelotti, autori, oltre alle reti di ottima fattura che hanno permesso alle zebre di superare la squadra di Maneschi, di una partita decisamente sopra le righe per quantità e qualità. La squadra bianconera dunque si proietta ora verso la trasferta in casa del Lammari con la possibilità che entro il week end la rosa venga completata con un altro paio di giovani elementi, classe 1992. Oltre al centrocampista Del Mancino, che si allena con le zebre da un po' di tempo, si è aggregato alla truppa di Filippi l'esterno Gabriele Bondielli, peraltro giocatore bianconero già nella scorsa stagione. Si riparte da una vittoria e questo resta il dato piacevole.
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