Attenzione
Il diluvio un'ora prima del match
Il terreno compromesso da 15' di acqua torrenziale
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CREMONA. Un acquazzone stile diluvio universale si abbatte su Cremona proprio un'ora prima dell'inizio della sfida fra azzurri e grigiorossi. Un nubifragio che dura circa un quarto d'ora: è quello che, al tirar delle somme, compromette la praticabilità, anche se in realtà sul momento nulla lascia presagire che la partita non si debba giocare. Alle 14,18, quando finalmente si aprono i cancelli dello stadio, piove ma non forte. Riprende a piovere forte una ventina di minuti circa prima del fischio d'inizio, l'acqua si trasforma in fortunale proprio mentre l'arbitro e i suoi collaboratori escono dal rettangolo dopo il riscaldamento e si infilano negli spogliatoi. Intanto, nel settore della tifoseria ospite, prendono posizione una trentina di supporter della Carrarese, altri li vediamo in tribuna, insieme al presidente Fabio Oppicelli; al seguito della squadra anche l'amministratore delegato Andrea Borghini e Cristiano Bottici, rappresentante del gruppo Buffon. Finalmente, il tanto atteso fischio d'inizio, il ritorno della Carrarese in C1 dopo otto anni di purgatorio in C2. Fra l'altro, con un po' d'anticipo sulla tabella di marcia, perché l'avvio è alle 14 e 57. Il terreno di gioco si mostra subito pesantissimo, il pallone assume traiettorie strane. Dopo 8', la sospensione; poi alle 15,30 il rompete le righe ufficiale, anticipato di fatto di alcuni minuti da parte della squadra azzurra, che va sotto il settore dei propri sostenitori ad applaudire i tifosi presenti e a dare l'arrivederci alla prossima. Sperando - per quanto riguarda il recupero allo Zini - che il tempo sia più clemente o che, se non altro, la Cremonese si organizzi meglio per dare un riparo esterno a osservatori e cronisti, lasciati ieri per quasi venti minuti sotto l'acquazzone prima di aprire i cancelli. M.B.
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