Italia
I supporter bianconeri espongono uno striscione: «Via da questa categoria». Spazio ai team giovanili
«Il programma? Arrivare primi»
Alessandro Tabarrani
Il patron Turba esalta la squadra davanti a una piazza gremita di tifosi
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MASSA. «Partire primi e arrivare primi. Vincere il campionato senza se e senza ma». È chiaro il messaggio lanciato dal presidente bianconero Giorgio Turba nella sera della presentazione ufficiale di giobedì della Massese 2011/2012 ancora targata Luciano Filippi. Poche parole ma chiare, come conviene ad un uomo che sul molto lavoro e sulle poche chiacchiere ha impostato la sua filosofia di vita. Piazza Mercurio è gremita e la tifoseria bianconera si presenta con uno striscione piuttosto eloquente, campeggiante proprio sopra il palco animato da Umberto Meruzzi e Benedetta Bianchi, coadiuvati dall'esordiente Elisa Bonfigli. «Via da questa categoria», dice lo striscione, ovvero, via dall'Eccellenza. Dopo le parole del sindaco Roberto Pucci (che riportiamo a parte), via alla presentazione con la sfilata del settore giovanile, ai nastri di partenza con sette squadre, tre in più rispetto alla scorsa stagione e con la compagine juniores pronta per affrontare il torneo regionale. «Vogliamo crescere sempre di più e affrontare tornei sempre più importanti», sottolinea il direttore generale del settore giovanile Gianni Benedetti. D'altro canto, il futuro di una società resta strettamente legato all'importanza del settore giovanile per pianificare un progetto di ampio respiro. La crescita rispetto all'anno scorso c'è stata. Avanti così. Il momento clou non tarda ad arrivare con l'ovazione dedicata alla dirigenza zebrata con Giorgio Turba chiamato alla parola. «Per due anni la priorità è stata quella di rimettere in sesto la società - ha spiegato il presidente zebrato -, ora siamo pronti per vincere il campionato. Dovrà essere serie D senza stare a discuterci sopra». Senza «se» e senza «ma», appunto. Ovazione. Quando è il suo turno, il tecnico nonchè direttore sportivo zebrato Luciano Filippi, non evita l'ostacolo. «Rispetto per tutti ma paura di nessuno perchè siamo la Massese - ha ribadito il trainer apuano -. È chiaro che l'obiettivo è quello di vincere il campionato, ci mancherebbe, proveremo a vincere tutte le partite anche se, ovviamente, vincerle tutte non sarà possibile. Abbiamo fatto una buona squadra che sarà integrata da alcuni giovani validi, siamo una squadra vincente, non invincibile, ma se il sacrificio farà parte di questo gruppo, come peraltro ho già visto dalla preparazione, al termine del campionato sono sicuro che festeggeremo la promozione. La Massese ha una storia importante, chi indossa questa maglia deve saperlo». Già, la maglia; quest'anno la Massese ne avrà tre: oltre alla bianconera, ci saranno la seconda rossa e la terza nera, tutte con lo sponsor Magic Slot. Insomma, tutti d'accordo sul fatto che il terzo anno di eccellenza sia abbastanza per una piazza importante come quella bianconera. Ecco la mentalità giusta che ha riempito i cuori di una tifoseria intelligente ma non paziente ad oltranza. Alla fine applausi per tutti e rinfresco finale comprendente la torta che, come ha detto lo stesso Turba, «anticipa i festeggiamenti finali». Senza «se» e senza «ma».
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