Sicurezza
Sottili: ci manca ancora qualcosa...
Luca Santoni
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Il mister azzurro Stefano Sottili Il test di Reggio conferma che servono almeno due-tre giocatori d'esperienza
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CARRARA. Corsa, agonismo e determinazione: ecco i tre punti cardini della dottrina Sottili. Il tecnico azzurro in seguito all'amichevole di Reggio Emilia spiega come dovrà giocare la sua squadra. L'obiettivo, più e più volte dichiarato è la permanenza nella categoria e per ottenerla servirà una Carrarese da combattimento. D'altronde il girone di ferro in cui sono capitati gli azzurri non permette grosse distrazioni. Per sopperire all'esperienza e magari anche al maggior tasso tecnico di tante corazzate serviranno gambe, cuore e carattere. Sottolinea il tecnico azzurro: «Dovremo esprimerci sempre al massimo dal punto di vista agonistico e soprattutto dovremo essere superiori in corsa e determinazione rispetto ai nostri avversari. Saranno queste le armi che dovranno contraddistinguerci durante tutto l'anno. Noi cercheremo di fare il meglio e il massimo di quello che sono le nostre possibilità in tutto e per tutto, non tralasciando nulla. La squadra dovrà essere brava ad alzare l'obiettivo cammin facendo durante il campionato, ma il nostro traguardo primario rimane la salvezza e non è detto che possa arrivare anche all'ultima giornata». Stefano Sottili passa poi a commentare la prova del "Giglio". «Posso definirmi contento dell'approccio alla partita. La gara è stata interpretata bene, ma poi i troppi cambi da ambo le parti e il gran caldo hanno fatto scadere il ritmo di gioco. Comunque nella fatica i ragazzi si sono comportati molto bene. Qualche giovane ha dimostrato di essere cresciuto. Nonostante l'assenza di tre giocatori importanti come Pacciardi, Gaeta e Cori, chi ha giocato al loro posto ha dimostrato di poter rappresentare alternative valide. Ovviamente c'è ancora tanto da migliorare: ad esempio abbiamo concesso alla Reggiana tre occasioni importanti e per i miei gusti sono un po' troppe». Quindi - chiediamo - difesa da registrare? «No. Certe cose non dipendono da colpe specifiche di un reparto. Ho visto alcune situazioni da dover migliorare e rivedere tutti insieme. Non siamo ancora quelli che vorrei. C'è da migliorare sulla gestione palla e nella manovra ragionata». Come giudica, invece, lo stato di salute del reparto offensivo? «Sono contento di come si stanno esprimendo i nostri attaccanti. Nel gruppo ci metto anche Giovinco, che può giocare come seconda punta. Contro la Reggiana in quel ruolo si è espresso molto bene. Domenica abbiamo messo in difficoltà gli avversari tutte le volte che ripartivamo. Merini? Lui è bravo. E' un buon giocatore che fa gol e ha già dimostrato l'anno scorso che è da considerare a tutti gli effetti un potenziale titolare». Quello con la Reggiana è stato un confronto con una vostra pari livello, visto che anche i granata nel girone A partono per la salvezza. Ve la siete giocata alla pari? «E' finita 1-1. Abbiamo tenuto abbastanza bene il campo, però la sensazione è che loro avessero qualcosa più di noi. Non abbiamo sfigurato, ma se andiamo a vedere le occasioni da gol, la Reggiana ha fatto qualcosa più di noi». Sottili chiude con un piccolo segnale d'allarme su cui è bene meditare, perché se da una parte la squadra sta lavorando bene, dall'altra è anche vero che il calcio si basa su valori precisi. La Carrarese attuale può puntare su un grande tesoro che si chiama gruppo, quello che l'anno scorso ha vinto i playoff e che Nelso Ricci ha saputo conservare. Sulla forza del gruppo la Carrarese creerà il suo destino, ma sono parecchi i giocatori all'esordio in C1 (quindi tanti punti interrogativi). L'ambiente resta in attesa di quei famosi 2-3 puntelli d'esperienza che possano aiutare i compagni più giovani a calarsi in questa nuova realtà. Lo sa il tecnico e lo sa la dirigenza. Purtroppo, come ha ribadito a più riprese Nelso Ricci, le casse azzurre non permettono voli pindarici e così la possibilità di arrivare ad elementi di valore passa inevitabilmente dalla cessione in maniera definitiva, o più probabilmente in prestito, di quei 3-4 elementi che allo stato attuale si rivelano poco funzionali alla politica della Carrarese. Parliamo di Buono, Marchetti, Trocar e Donati. Tutti giocatori di valore, ma che, anche in seguito allo scherzetto di Macalli di scavalcare i classe '90 nella politica degli "under", non trovano spazio a Carrara. Non resta che affidarsi a qualche ennesimo numero di magia del direttore, anche se non sarà facile accontentare tutti quanti. Per Donati pare essersi aperto qualche spiraglio in Seconda Divisione con Montichiari e Borgo a Buggiano. Bisogna fare presto, il mercato chiude il 31 e il tempo non gioca certo in favore degli azzurri.
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