Il Tirreno

Sulle tracce di Boniperti junior e Colombo

Filippo Boniperti obiettivo degli azzurri
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Filippo Boniperti obiettivo degli azzurri

Per il nipote di Giampiero duello con il Gubbio, per l'attaccante derby con il Prato

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 CARRARA. Buon galoppo a Reggio Emilia, nonostante le molte assenze (Gaeta, Cori, Pacciardi, Belcastro), un 1-1 contro una squadra di C1: vantaggio di Merini nel primo tempo, pari di Esposito nella ripresa. Un test confortante, in un'afa incredibile. Della partita parliamo in altra pagina, a tenere banco è il mercato con le ultime voci: Boniperti junior e Corrado Colombo.  Il nome nuovo è quello prestigioso di Filippo Boniperti, centrocampista di classe, nipote d'arte di Giampiero - bandiera e per decenni presidente della Juve - e figlio di Giampaolo, che ugualmente ha giocato con i bianconeri ma anche nei Toronto Blizzard. Boniperti junior è cercato da molte squadre di B, in particolare dal Gubbio, ma è chiaro che fra Carrarese e Juve c'è un filo diretto; Filippo ha già esordito sia in serie A che in Europa League (contro il Manchester City di Roberto Mancini, 1-1 lo scorso dicembre), è nazionale giovanile, può giocare sia interno che esterno in mediana, ma ha anche il fiuto del gol: contro il Modena, nel campionato Primavera, ha segnato una tripletta... E, soprattutto, è un classe 91, e quindi potrebbe essere con Taddei e Belcastro un'ottima alternativa nel pacchetto di centrocampo. La concorrenza, come detto, è altissima, ma Nelso Ricci è un mago e con Gigi Buffon uomo-simbolo della Juve l'operazione potrebbe anche andare in porto. E con i 91 così competitivi si può anche puntare in alto, la storia dimostra che non è con gli squadroni e basta che si vincono i campionati. Anche se, obiettivamente, i vicini dello Spezia stanno davvero sbancando il mercato, l'ingaggio di Mastronunzio rende la squadra di Gustinetti già una formazione di B.  Tornando a Boniperti, di lui nonno Giampiero ebbe a dire, in merito al fatto che lo ritenesse o meno il suo erede: «Non ho mai pensato a questo aspetto. L'ho sempre guardato giocare a vedevo che si comportava bene». Insomma, qualcosa più di una investitura.  Per il mercato restano calde anche le piste di Kelwin Matute, centrocampista classe 1988, e del terzino Marco Cabeccia del 1987, entrambi del Crotone. Sembra tramontata l'ipotesi di Alessandro Cesarini dello Spezia, mentre, sempre fra gli ex Spezia, il nome nuovo è Corrado Colombo, classe 79, attaccante di movimento con un passato anche in A (nel palmares un gol al Milan quando giocava nel Livorno proprio con Cristiano Lucarelli. In carriera sia A (Inter, Samp, Ascoli, Livorno, Brescia), che B (Atalanta, Pistoiese, Torino, Piacenza, Spezia, Pisa, Bari). Sceso in C1 nel Verona due anni fa, nella passata stagione è tornato a Spezia, e ora è svincolato. Per lui è in corso un "derby" con il Prato di Andrea Toccafondi. «Mi sto allenando con una squadra di Eccellenza vicino a casa mia qui a Pistoia - spiega Colombo - la Carrarese certamente mi starebbe bene, è una squadra di Prima divisione e sarebbe una buona soluzione, a 32 anni preferisco non allontanarmi da Pistoia. Tra l'altro ritroverei Cristiano Lucarelli, con cui ho giocato, e conosco bene Corrent dai tempi delle giovanili. Che dire? Aspettiamo».  Colombo non è un bomber (anche se nel primo anno di B a Spezia ha segnato 8 gol in 17 gare) ma sicuramente darebbe peso specifico ed esperienza al reparto offensivo. Molto dipenderà da quanto Nelso Ricci riuscirà a sfoltire la rosa in questi ultimi giorni decisivi di mercato. Se riuscirà a mandare qualche '90 a giocare in altre squadre, anche Colombo potrebbe diventare alla portata. M.B.

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