Il Tirreno

SARZANESE

«Ora chiediamo i danni»

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 SARZANA. Il contenzioso tra Sarzanese e Comune di Sarzana sta registrando un epilogo clamoroso a favore del club rossonero. Il Consiglio di Stato infatti ha confermato quello che aveva chiesto l'avvocato del sodalizio valdimagrino Daniele Granara, ovvero sospendere la revoca della gestione dell'impianto Miro Luperi e della Cittadella dello Sport da parte del club rossonero, letteralmente sfrattato dal Comune di Sarzana che aveva consegnato le chiavi alla Tarros Romito, già vincitrice della gara pubblica per la gestione degli impianti. Ora il direttore generale Giancarlo Alioto ed il presidente Marco Castagna si preparano ad affilare le armi per difendere il buon nome della Sarzanese e soprattutto la correttezza del loro operato.  La sospensiva del Consiglio di Stato si protrarrà sino al 13 settembre. Il danno patrimoniale arrecato al club calcistico appare enorme. Nessuno potrà far risorgere dalle ceneri una società che ha visto andar via tutto il parco giocatori della prima squadra e tutto il settore giovanile.  «Alla luce di quello che ha stabilito il Consiglio di Stato - afferma Giancarlo Alioto - siamo intenzionati a chiedere i danni al Comune di Sarzana; danni patrimoniali e danni di immagine». M.C.

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