Il Tirreno

«Puntare sui giovani una scelta obbligata»

Luca Santoni
Maurizio Lucarelli
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Maurizio Lucarelli

Maurizio Lucarelli ribadisce: programmazione e passo secondo la gamba

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 CARRARA. Largo alle nuove leve. Questa sarà la linea guida fondamentale della Carrarese che emergerà dalla riunione societaria fissata per i prossimi giorni dai vertici di piazza Vittorio Veneto. Gli azzurri punteranno forte sulla linea verde per ragioni di bilancio, visto l'assordante silenzio della classe imprenditoriale locale, ma anche per uno stile, una maniera di approcciarsi al calcio voluta dalla nuova società.  Ad anticipare la mossa è Maurizio Lucarelli che spiega: «La prossima riunione servirà per capire che tipo di politica possiamo fare a livello economico, magari non costruendo una squadra per vincere il campionato, ma sicuramente competitiva, questo è sicuro».  Dagli industriali del marmo nessuno si è fatto avanti. Con fondi contenuti, la mossa è obbligata: limitare le spese, altrimenti si salta per aria. «Il calcio di questi anni - continua Lucarelli - ci insegna che con una corretta gestione si dà continuità ad una società; con gestioni sconsiderate, invece, si muore. L'importante è programmare spese contenute, accessibili per tutti i soci. In fondo è quello che ci chiede Macalli». Cristiano Lucarelli ha detto che senza un sostegno preciso da parte della città a giugno potrebbe defilarsi. «Posso confermare quello che dice Cristiano - dichiara il padre Maurizio - Noi non siamo miliardari, ma gente di calcio che lavora con passione e competenza. Dopo aver rilevato la Carrarese in Interregionale e in un anno aver vinto due campionati (il ripescaggio in C2 e la vittoria playoff ndc), speravamo che chi è economicamente in grado di darci una mano per sostenere una squadra di calcio, si facesse avanti. Noi da soli non abbiamo le forze economiche per continuare. Gli introiti di Cristiano sono legati al calcio, questo sarà il suo ultimo anno da calciatore e non potremo permetterci certe spese».  Qualcuno ha risposto al vostro appello? «Al momento non abbiamo avuto nessun riscontro. Il sindaco si sta impegnando in prima persona per trovare una soluzione. Questo però non significa che usciremo subito dalla Carrarese, anzi. Abbiamo già stanziato le cifre necessarie per il campionato 2011-12. Non c'è nessun problema e stiamo portando avanti una linea di gestione molto precisa».  Largo ai giovale talenti. «Come dimostrano il Gubbio, l'Atletico Roma o il Portogruaro, nel calcio non c'è bisogno di andare sui grandi nomi, ma pescare giovani promettenti che magari fra due o tre anni rivedremo su Sky in serie A. Ad esempio Cristiano a 19 anni col Cosenza segnò 15 gol in serie B. I vecchi elefanti li lasciamo volentieri ad altri. Noi preferiamo concentrarci su giovani promettenti che hanno fame e soprattutto già ottime qualità di base come Tognarelli, Belcastro, Ballardini, Taddei, Bagnai e De Vena». Allora avete preso anche De Vena? «No, ma se venisse mi farebbe un enorme piacere. Cristiano lo ha visto giocare a Napoli tutto l'anno e posso dirvi che a noi farebbe molto molto comodo, più di vecchi di 35-36 anni. La politica della Carrarese sarà questa: una politica che non dipende solo da una questione di soldi, ma va interpretata come uno stile di fare calcio. Se poi venissero dentro altre forze, tutto sarebbe più facile». E qui Lucarelli senior si spiega meglio. «Vorrei fosse chiaro a tutti che "entrare" dentro la Carrarese non significherebbe "svenarsi". Questo è un concetto che deve essere chiaro a tutti. Chi entra con noi non si svena, perché le conoscenze e le capacità di questo gruppo sono tali da far rendere al massimo anche cifre minime. Le spese folli in serie C le facciano altri. Noi siamo per un calcio alla Romeo Anconetani che per anni ha saputo tenere il Pisa in B e A lanciando grandi calciatori». Questa è buona: un livornese che si ispira ad una bandiera pisana. «Però Anconetani non era pisano, lui era triestino».

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