Il dolore
Cinque pedine per completare la rosa
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Mister Sottili e il direttore generale Nelso Ricci All'appello mancano un under (De Vena?) e quattro giocatori di categoria
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CARRARA. Meno cinque: no, il numero non rappresenta i giorni che mancano all'inizio della preparazione (il raduno si terrà infatti fra sei giorni allo stadio, poi partenza per Luni), ma i giocatori che mancano all'appello per completare la rosa. Un under per l'attacco, e quattro esperti, da C1, per evitare brutte sorprese, in un campionato che ormai è una B-2. Per l'under, dopo i vari Bagnai, Tognarelli (difensori), Ballardini, Taddei e Belcastro (centrocampo), la logica vuole che si vada su un attaccante: per affrontare un campionato lungo e impegnativo come la C1, i 91 occorrenti sono almeno sei. Il direttore Nelso Ricci da inizio anno aveva lavorato soprattutto sui 90, nessuno poteva pensare che la Lega avrebbe "saltato" dall'89 direttamente al 91; il 91 poteva essere anche il portiere, ma ormai c'è il 90 Nocchi; già sotto contratto anche altri 90, come Buono, Trocar, Donati, Giovinco. Una squadra giovanissima, ad oggi, quella azzurra, visto che in rosa ci sono anche gli 89 Benassi, Bregliano, Conti e Cori, e gli 88 Vannucci e Orlandi; senz'altro saranno aggregati anche i 93 Pegollo e Vita. Insomma, 18 giocatori sotto i 23 anni, affiancati dai soli esperti Gazzoli, Anzalone, Corrent e Gaeta. Realisticamente, a giudicare dalla composizione attuale dell'organico, servono una punta esperta (Marotta sembra irraggiungibile, il Bari probabilmente lo terrà, Mastronunzio idem, ma Ricci qualcosa sicuramente si inventerà da qui al 31 agosto) e un under (piace Alessandro De Vena del Napoli, che è addirittura un 92). E poi, gli altri giocatori di categoria dovranno essere di centrocampisto, almeno uno interno e due più duttili, che possano anche giostrare da esterni. Mister Stefano Sottili è in contatto quotidiano con il direttore generale Nelso Ricci: «Siamo ancora in costruzione, la squadra deve essere completata: per ora, sicuramente, sono contento dei giovani che abbiamo preso. C'è massima collaborazione in tutto, cerchiamo di sbagliare il meno possibile. Deve essere chiaro che non sono giocatori che qualcuno ha mandato, ma sono giocatori che abbiamo voluto. Bagnai può fare il terzino destro e il centrale; Tognarelli è un terzino destro; Taddei l'ho visto più volte, può fare la mezz'ala, è dinamico, lotta ma ha anche buone geometrie». Belcastro? «È molto duttile - sottolinea il mister azzurro - può fare più ruoli, può essere il centrocampista esterno in un 4-4-2 o anche nel 4-3-3, è intelligente, tecnico, ha i giusti tempi d'inserimento; lui che è un destro l'ho visto giocare bene anche a sinistra. Ballardini? Ha già fatto bene in Seconda divisione. Ripeto, siamo contenti per gli under». Novità su Pacciardi? «Stiamo valutando, è uno dei cinque-sei centrocampisti che abbiamo messo sotto osservazione: dopo aver vinto il campionato di C1 con il Crotone, poi non ha fatto bene anche a causa dell'infortunio al ginocchio, cerca un forte rilancio; come lui ce ne sono altri tre-quattro fra svincolati oppure cedibili. Per una società come la nostra credo che l'importante sia, in questa fase di mercato, sbagliare il meno possibile». E cosa manca? «Senz'altro ancora un giovane: si parla di Alessandro De Vena, ha una bella progressione, gran fisico, è cattivo sotto porta. E poi penso almeno quattro giocatori esperti. Con il direttore faremo un ventaglio di nomi, poi vedremo. Sui giocatori confermati, del direttore mi fido a occhi chiusi: teniamo conto che il salto dalla C2 alla C1 è grande, e noi dobbiamo mantenere la categoria in tutte le maniere». M.B.
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