Proteste
Chiuso il capitolo under, ora qualche big?
Luca Santoni
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Il presidente azzurro Fabio Oppicelli Il presidente Oppicelli: ci pensa Ricci, abbiamo tutto il tempo per intervenire
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CARRARA. Con gli arrivi di Ballardini, Bagnai, Tognarelli, Belcastro e Taddei si chiude di fatto la fase di prima emergenza per il mercato azzurro. A tempo di record il dg Nelso Ricci ha colmato il vuoto con cinque arrivi di spessore da aggiungere ai due Berretti Vita e Pegollo, permettendo alla Carrarese di conformarsi alla regola che imponge l'utilizzo di almeno due under '91 per poter avere diritto ai contributi federali. Resta aperta la caccia a qualche big da categoria, due o tre elementi di esperienza che, sommandosi al gruppo di lavoro della promozione, possa guidare la Carrarese verso una stagione all'altezza delle aspettative. Il presidente Fabio Oppicelli traccia un bilancio su questa prima fase di calciomercato: «Sono contento. Ricci ha carta bianca e sta facendo un ottimo lavoro. La novità dei '91 ci ha scombussolato un po' i piani, ma mi pare che con i nuovi acquisti ci siamo sistemati anche su questo fronte. Sono arrivati giovani di primaria importanza e questo sarà fondamentale. Sarà il campo a dire se abbiamo scelto bene e o no, ma almeno sulla carta stiamo parlando di prime scelte, appetite anche da formazioni di serie B». Giovanotti di belle speranze che si inseriranno in uno zoccolo duro confermato in blocco. «Abbiamo trattenuto l'ossatura della squadra che ha vinto i playoff. Ormai il grosso è stato fatto. Con il rinnovo di Corrent abbiamo confermato un tassello importantissimo per il centrocampo. In difesa è rimasto l'intero blocco centrale con Gazzoli, Benassi e Anzalone. Resta da valutare quanto potrà incidere nel contesto generale il salto di categoria, ma vorrei far notare che il girone B di C2, dal quale proveniamo, è tradizionalmente fra i più difficili di tutta la Lega Pro. L'importante adesso è non avere fretta: abbiamo una buona base di partenza, a dirigere le operazione c'è una persona di comprovata esperienza come Nelso Ricci e se manca qualcosa c'è tutto il tempo per rimediare». A proposito di gironi - chiediamo - potendo scegliere, dove vorrebbe giocare: meglio il girone «A» o il «B»? «È ancora presto per farsi un'idea. Onestamente col vecchio sistema della divisione fra nord e sud io sceglierei il girone A per mille motivi. Comunque in entrambi i gironi troveremo almeno 4-5 squadre importanti per budget, pubblico e ambizioni». Capitolo sponsor: si muove qualcosa dall'imprenditoria locale? «Allo stato attuale novità concrete non ce ne sono, al di là di qualche contatto. Stiamo dialogando con alcune figure locali per iniziare rapporti di sponsorizzazione o collaborazione. Noi siamo pronti anche a mettere a disposizione parte delle nostre quote. Confidiamo che la coda d'entusiasmo per la promozione possa coinvolgere sempre di più il tessuto sociale di Carrara. La cosa migliore sarebbe riuscire a creare una base solida per poter puntare a progetti ambiziosi. Per questo serve un supporto globale. Quel supporto che già esiste da parte delle istituzioni e dei tifosi, ma si può sempre migliorare su altri fronti. Azionariato popolare? In giro per l'Europa esistono degli esempi positivi, ma c'è ancora tanto da lavorare. E' un'ipotesi. Certamente sarebbe un bene avere una base il più ampia possibile». Oppicelli parla anche delle condizioni dello stadio dei Marmi: «Ovvio che per ogni anno che passa, lo stadio ha un anno in più sul groppone. Nel limite del fattibile e grazie all'aiuto determinante dell'Amministrazione comunale, ci impegneremo per adeguare l'impianto ai parametri che ci impone la Prima Divisione. Ci sono determinati requisiti da rispettare, ma sotto quest'aspetto non dovrebbero esserci problemi e per l'inizio del campionato dovremmo essere a posto».
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