Sicurezza
Milianti firma, primo sì alla Massese
Alessandro Tabarrani
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Il difensore della Massese Dario Milianti Il difensore bianconero convinto dal progetto Turba
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MASSA. Mentre ancora echeggia la polemica tra il delegato allo sport Fabio Vullo, che nei giorni scorsi ha accusato la Massese di aver lasciato lo stadio in condizioni pessime, e la dirigenza zebrata che ha risposto per le rime, prosegue il lavoro del tecnico e direttore sportivo bianconero Luciano Filippi in attesa di conoscere l'esito della domanda di ripescaggio in serie D. Chi resterà in maglia bianconera è il centrale difensivo Dario Milianti. «Manca solo la firma - ha detto Milianti - ma è una formalità. C'era stato un contatto con la Fermana però, come sempre avevo detto, la priorità era la Massese e sono felice di aver trovato un accordo. Sono pronto a ripartire e sono contento che la società abbia deciso di confermare Filippi alla guida della squadra perchè è una persona preparata con la quale ci siamo trovati tutti bene la scorsa stagione». Milianti rappresenta una garanzia anche in serie D, così come altri giocatori che non avranno problemi ad affrontare il salto di categoria. «Speriamo che la domanda di ripescaggio vada a buon fine - ha aggiunto il centrale - anche perchè la Massese ha tutte le carte in regola per essere ripescata. Se così non sarà, non importa, proveremo a vincere il campionato d'eccellenza. A mio parere, anche in caso di serie D, molti giocatori, soprattutto i più esperti, potrebbero affrontare la categoria senza problemi, l'ossatura verrebbe poi integrata da dei bravi giovani che le società professionistiche lascerebbero arrivare a Massa. la differenza sta nei giovani». Con l'inizio della prossima settimana l'immediato futuro della Massese sarà più chiaro, anche perchè molti giocatori stanno aspettando di sapere in quale categoria giocheranno le zebre la prossima stagione. Così come la tifoseria che attende ottimista notizie dalla lega. «La Massese è una società seria, sana e con un blasone - ha chiuso Milianti - e non vedo perchè, anche dopo essere arrivata seconda due volte di seguito in eccellenza, non possa essere tra quelle che verranno ripescate».
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