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E Ricciardi rilancia l'azionariato popolare

E Ricciardi rilancia l'azionariato popolare

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 CARRARA. Alberto Ricciardi conferma il suo impegno nella Carrarese e rilancia la proposta dell'azionariato popolare.  Il patron della Fermet Group è molto chiaro: «Bisogna allargare la compagine societaria e lo possiamo fare solamente attraverso una coalizione dell'imprenditoria e del territorio. Qui mancano grosse realtà che possano sorreggere da sole certi impegni e quindi bisogna copiare certi esempi positivi, come quello del Feralpi Salò: una società che conosco bene. Lì ci sono 60 soci, 180 imprese e un 30-40% di quote di azionariato popolare. Il progetto sta funzionando benissimo e non vedo perché anche qui da noi non dovrebbe andare».  «Certamente - sottolinea Ricciardi - bisogna lasciare da parte certi preconcetti ed uscire da una mentalità chiusa e conservatrice».  L'appello alla classe imprenditoriale carrarese è chiarissimo: «Bisogna cercare di sensibilizzare maggiormente gli imprenditori locali. Un loro contributo alla causa della Carrarese sarebbe fondamentale. In fondo stiamo parlando di persone che lavorano, guadagnano e vivono in questo territorio ed un loro aiuto sarebbe sicuramente ben accolto anche dall'Amministrazione».  Ricciardi quindi rilancia il suo impegno di sponsor azzurro: «Come ho già detto non mi tiro indietro e cercherò di dare un mano alla Carrarese anche quest'anno, ma è ancora prematuro parlare di un mio ingresso nella società».  Un'ipotesi che il patron della Fermet non chiude, ma che risulta ancora prematura: «Prima di fare certi passi dovremo valutare attentamente la situazione dalla A alla Z. In questo momento non conosco ancora la situazione interna della Carrarese e non posso certamente entrare in una società alla cieca. Non fa parte del mio stile, anche perché ho una certa responsabilità».  L.S.

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