Il Tirreno

Conti ok, garantisce anche Ricciardi

 Luca Santoni
Una foto dei festeggiamenti per la C1
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Una foto dei festeggiamenti per la C1

Il patron della Fermet aderisce per un terzo alla fidejussione da 600mila euro

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 CARRARA. Finalmente ci siamo. Questa mattina è pronta a nascere la nuova Carrarese. L'appuntamento dal notaio Faggioni in piazza Farini è stato confermato per le 8,30. Questa è l'ora «X» per le firme più attese dell'anno, quelle che metteranno a tacere tutto e tutti. In questi giorni si è parlato tanto, forse troppo, di problemi legati al futuro della Carrarese. I fatti per adesso sono andati in direzione opposta.  Certamente c'è ancora molto da fare, bisognerà modernizzare e rimettere in piedi a 360 gradi una società che non aveva più vinto nulla da vent'anni. L'opera di restyling non è stata e non sarà facile, ma esiste un progetto ambizioso, così come la buona volontà dei cinque soci Fabio Oppicelli, Andrea Borghini, Gigi Buffon, la famiglia Lucarelli e Alexis Tomasos. Si parte da questi punti fermi e da un perno insostituibile che porta il nome di Nelso Ricci. Molto probabilmente l'assetto dirigenziale rimarrà invariato con Oppicelli presidente e Borghini amministratore delegato, anche se su questo punto gli interessati hanno mantenuto il massimo riserbo. I movimenti delle ultime ore, poi, stanno portando ad un'evoluzione più che positiva. Nonostante alcuni allarmismi, la fidejussione sarà garantita grazie (e questa è forse la novità più importante della giornata di ieri) anche all'intervento diretto di Alberto Ricciardi, il patron della Fermet Group, che sta legando sempre di più il nome della sua azienda a quello della Carrarese. L'imprenditore massese garantirà infatti un terzo del 600mila euro di fideiussione necessari all'iscrizione in Prima Divisione. La conferma arriva dallo stesso patron Ricciardi: «Diciamo che ho dato la mia disponibilità. Il mio vuole essere un gesto di serietà. Come Fermet ci adopereremo per dare una mano alla Carrarese». Un aiuto economico importantissimo, quindi, che potrebbe rappresentare un passo decisivo per l'ingresso in futuro della Fermet Group nel cda di piazza Vittorio Veneto. «Quello - spiega Ricciardi - è un aspetto che devo ancora valutare con calma. Ho dato la mia disponibilità a parlarne, ma senza fretta. Le questioni societarie vanno analizzate attentamente e con la massima chiarezza».  Toto-allenatore. Tramontata l'ipotesi Daniele Arrigoni si rilanciano le piste Stefano Sottili e Mario Petrone. Due tecnici emergenti.  Quello di Sottili sembra essere il nome più accreditato per il nuovo allenatore della Carrarese, anche se nelle ultime ore sono cresciute le quote di Petrone: la volata fra i due è partita e chissà che magari alla fine non la spunti un terzo incomodo come Vincenzo Vivarini del Chieti, molto apprezzato da Nelso Ricci. Tornando a Petrone, il mister del San Marino smentisce ogni contatto con piazza Vittorio Veneto: «Se la Carrarese mi ha cercato? Io non ho sentito nessuno, ma sono onorato già per il fatto di vedere il mio nome accostato ad una piazza così importante. In questo periodo sono stato chiamato da altre società, ma preferisco non parlarne. Non sono uno di quelli che ama farsi pubblicità a tutti i costi. La gente sa come lavoro e questo mi basta. Quest'anno con il San Marino abbiamo fatto qualcosa di veramente importante, raggiungendo i playoff, nonostante la partenza di Cesca a gennaio e collezionando 20.000 minuti di minutaggio. Ai playoff poi siamo usciti a testa alta. Per me questo è motivo di grande orgoglio. Di altre cose io non so niente». Tra l'altro, restando sempre nell'orbita San Marino, pare ci sia un forte pressing della Carrarese sul fantasista Poletti. «Con Poletti - ci racconta Petrone - ci sentiamo praticamente tutti i giorni, perché prima di essere un ottimo calciatore è anche un ragazzo serio e fra di noi è nato un grande rapporto».

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