Il Tirreno

Il ds Cos soddisfatto per la stagione

Il Fosdinovo non molla: «Ci riproveremo»

 Massimiliano Tonini
Il Fosdinovo non molla: «Ci riproveremo»

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 FOSDINOVO. Un campionato perso in finale fa sempre rabbia ma in casa del Fosdinovo c'è comunque grande tranquillità e, perché no, un po' di soddisfazione per quanto fatto vedere quest'anno nella terza categoria apuo-lunigianese: alla vigilia del campionato infatti era anche in dubbio la partecipazione al torneo per via di problemi societari che dapprima hanno costretto la società fosdinovese a rinunciare al ripescaggio in Seconda e poi anche a mettere in dubbio l'iscrizione alla terza.  Una squadra dunque messa assieme all'ultimo momento e con l'obiettivo massimo di centrare i play-off: obiettivo invece raggiunto con largo anticipo ed anzi promozione sfiorata con la sconfitta nella finalissima play-off contro l'Atletico Romagnano.  Già nella prima parte di stagione il campo aveva dato risposte positive con i lunigianesi che si erano anche portati in testa alla classifica di terza e sono stati imbattuti per tutto il girone di andata; quindi c'è stato l'inseguimento alla capolista Poveromo che si è protratto fino a cinque giornate dalla fine. Poi nelle ultime partite di campionato, la squadra ha mollato un po' ma ha comunque chiuso al terzo posto finale: ai play-off il Fosdinovo ha eliminato in semifinale il Fossone per poi perdere le due finali contro l'Atletico Romagnano, entrambe per 3 reti a 1.  «E' stata comunque una buona stagione - dichiara soddisfatto il direttore sportivo fosdinovese Giovanni Cos - Purtroppo il nostro organico era limitato e non più giovanissimo e quindi ne abbiamo risentito molto, soprattutto nel finale di stagione: ci siamo infatti presentati alla finalissima con solo due titolari in condizioni efficienti. Onore al Romagnano che ha meritato la promozione, una squadra seria e corretta; noi comunque ci riproveremo l'anno prossimo. Un grande ringraziamento ai ragazzi per quanto hanno fatto quest'anno ed al presidente Rodolfo Garvani, senza il quale la squadra non si sarebbe potuta iscrivere al campionato».  E conclude: «Infine vorrei ricordare il nostro collaboratore Ivan Pastine ed i dirigenti Franco Colzi e Giovanni Battaglia che hanno fatto tanto per la squadra».

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