Sicurezza
Massese, si può navigare a vista
Aldo Antola Alessandro Tabarrani
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A destra il presidente della Massese Giorgio Turba: il patron è a caccia di un socio; a sinistra i tifosi bianconeri In attesa di nuovi soci il progetto del patron Turba non decolla
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MASSA. Ancora un paio di giorni al massimo e la dirigenza della Massese 1919 farà chiarezza sul futuro. Il presidente bianconero Giorgio Turba e i suoi soci si sono confrontati anche durante il week end facendo il punto della situazione, si tratta ora di prendere una strada. È chiaro che la Massese non verrà lasciata in balia delle onde, tuttavia eventuali programmi dovranno fare i conti con la compagine societaria che in parte ha cambiato volto rispetto alla scorsa stagione. Sia chiaro, non vi sono stati movimenti tali da pensare di poter finalmente contare su imprenditori in possesso di una forza tale da permettere un programma di lunga scadenza, indi per cui, il quadro generale non è cambiato granchè. Per dirla in parole povere, ci vorrebbe un altro Turba per poter pensare in grande. Purtroppo però l'ombra che accompagna l'attuale dirigenza è sempre quella dell'indifferenza, a meno che non succeda qualcosa nelle prossime ore, cosa, questa, assai improbabile. Ecco perchè rimane difficile ipotizzare scenari particolareggiati. Il programma societario dovrà dunque considerare diversi fattori. In primis, fedeli alla linea della parsimonia per continuare ad avere un bilancio invidiabile, i dirigenti apuani non azzarderanno passi che superino il buonsenso. La Massese, con tutta probabilità, proseguirà ancora per la prossima stagione con Turba in sella alla presidenza, senza però avere certezze sul futuro e non certo per colpa dell'attuale dirigenza. L'idea sarebbe quella di ripartire da Filippi come direttore sportivo e allenatore. Non è esclusa neppure l'ipotesi che Filippi rimanga con solo uno dei due ruoli occupati nello scorso campionato dopo l'esonero di Spilli e l'allontanamento dell'ex ds Tommasi. Il trainer si trova a Roma e rientrerà nei prossimi giorni, allorchè incontrerà nuovamente la dirigenza zebrata per decidere il dafarsi. Di questi tempi, i risultati sportivi passano inevitabilmente quasi in secondo piano. La ripresa sarà dal 1º Luglio ma nel frattempo il lavoro sotto traccia è iniziato. Per la società bianconera c'è ancora la speranza dell'ingresso di qualche nuovo socio altrimenti potrebbe partire ugualmente ma con obiettivi ed ambizioni molto ridimensionate. E poi ci sarà il problema relativo al ripescaggio. Nell'ultima giornata di spareggi il Pisa ha mancato clamorosamente la promozione diretta con la sconfitta di Pesaro. E pensare, come lo è stato per la Massese gli bastavano due risultati su tre, inoltre era passato anche in vantaggio. Poi il crollo finale ed ora anche la formazione nerazzurra dovrà pensare nel ripescaggio. Una avversaria in più per la Massese anche in questo. Altra notizia che crea rammarico arriva dalla Juve Stabia. Le "vespe" domenica scorsa vincendo a Roma contro l'Atletico sono promosse in serie B. Che distanza dal duello per la coppa Italia in serie D con i bianconeri.
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