Il Tirreno

Buffoni amaro per i ciclisti apuani

La volata finale della 42ma edizione del Buffoni
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La volata finale della 42ma edizione del Buffoni

Lontani dal podio i campioni della Berti Verona, Campigli e Giannelli Sfortunato Ceccarelli, frenato da un guasto prima della volata

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 MASSA. Non hanno ottenuto posti sul podio gli atleti apuani alla 42ma edizione del trofeo Buffoni, ma si sono impegnati al massimo e sono arrivati sul traguardo praticamente col gruppo dei primi, che si era ricompattato nel finale. Così i ragazzi della Berti Mobili-Benassi-Nari hanno dimostrato di essere in crescita arrivando in quattro sul traguardo (Verona, Ceccarelli, Campigli e Giannelli). Ceccarelli ha avuto un guasto nel momento migliore, e Verona si è portato sui primi nel finale non riuscendo ad entrare nel gruppetto della volata. Ottima anche la gara di Luca Schiasselloni della Casano Romagnano che ha dato battaglia ed è rimasto coi primi fino al termine.  La giornata poi è terminata con le premiazioni dove un po' a sorpresa, per gli organi di informazione ma non per i dirigenti organizzatori, è arrivato il responsabile della protezione civile Franco Gabrielli, che ha consegnato il trofeo. Altri premi conseganti dall'assessore allo sport Massimo Poggi, dal presidente dell'Anpi Pier Carlo Albertosi, dalla signora Giovanna Buffoni in rappresentanza dei familiari del giovane a cui è intitolato il trofeo ed in fine dal perno della manifestazione, l'organizzatore Fabio Del Giudice.  È stata comunque una giornata magica per il ciclismo che, malgrado la concomitanza di altri importantissimi eventi, come le frecce tricolori sulla costa e la cartolina gigante, ha avuto un seguito di spettatori enorme. Subito alla partenza il pubblico era numeroso, e questo era già un segnale perchè in questi orari i non addetti ai lavori stanno ancora pranzando, poi gli spettatori sono aumentati col passar del tempo fino a raggiungere quasi il "tutto esaurito" nei tornanti della Fortezza, percorso che sembra costruito apposta per gare di ciclismo. Ed i cinque passaggi consecutivi nella vetta sono stati davvero uno spettacolo, soprattutto per quanto speso dagli atleti che hanno dato vita ad una serie incredibile di attacchi e sorpassi, cedimenti e riprese che si sono esaurite solo sul traguardo con la vittoria in volata del promettente Leonardo Basso fresco vincitore del giro del Friuli. È il caso di dire questo perché il veneto Canovi in fuga solitaria negli ultimi chilometri è stato raggiunto a 400 metri dall'arrivo da un forsennato inseguimento del neo campione italiano a cronometro (vinto il giorno prima) Davide Martinelli della Feralpi (la stessa società che ha ottenuto in questi giorni la promozione in C1 di calcio) che poi in volata è stato superato dagli altri due azzurri Basso e Donato. A.A.

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