Il Tirreno

Il capo della protezione civile domenica pomeriggio ha premiato il vincitore Basso

Il Buffoni ringrazia Gabrielli Edizione di livello internazionale

Romano Quadrati
Nella foto accanto il capo della protezione civile Gabrielli durante la premiazione
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Nella foto accanto il capo della protezione civile Gabrielli durante la premiazione

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 MONTIGNOSO. Bella la quarantaduesima edizione del trofeo Buffoni, piena di gente e di appassionati di ciclismo. C'era anche il capo della protezione civile, il montignosino doc Franco Gabrielli. È stato lui a premiare il vincitore, una vera e propria sorpresa.  Più che un ordine d'arrivo è stato un parterre de roi quello che è sfilato sotto il traguardo della quarantaduesima edizione del Buffoni: Leonardo Basso (Asd Postumia) che ha coperto i 135 km in 3 ore e 15 minuti alla media di 41,538, dietro il vincitore Riccardo Donato (Work Service, Davide Martinelli (Gc Feralpi), Andrea Garosio (Sc Capriolo) Alessio Larentis (Work Service), Francesco Mandatori (MesserePorte), Luka Pibernik (Nazionale Slovena), Valerio Conti (Guazzolini Coratti), Simone Petilli (Canturino 1902), Stefano Nardelli (Us Montecorona).  È stato un doppio successo, sia tecnico che di pubblico, il 42º Trofeo Buffoni di ciclismo riservato alla categoria juniores. Nel difficile ma spettacolare tracciato i 150 partenti hanno dato vita ad una gara ricca di colpi di scena e che alla fine Basso ha risolto con una irresistibile volata davanti agli altri nazionali Donato e Mertinelli. Ma questo è stato soltanto l'aspetto agonistico di una giornata da incorniciare: dalla deposizione dei fiori sulla tomba del giovane Francesco Buffoni deceduto in un brutto incidente stradale, alla presenza del capo della protezione civile nazionale, il montignosino Franco Gabrielli, che ha assistito alla volata ed agli ultimi giri e poi alla premiazione.  Sono state centinaia le persone che hanno applaudito i ragazzi del Buffoni, che si sono gustate tre ore di scatti, volate e allunghi La giornata calda ha permesso una media non troppo elevata, favorendo così anche la presenza sul circuito stradale di una moltitudine di appassionati delle due ruote, che si sono assiepati sulle balze della salita della Fortezza, e dietro le transenne del rettifilo d'arrivo. E dopo il termine tutti si sono riversati in strada a festeggiare i ragazzi.  Bella anche la festa di sabato sera, con la presentazione ufficiale di tutti i corridori partecipanti alla corsa nella centrale piazza Bertagnini. A Capanne è stata baldoria: chiusa via Roma, sono stati allestiti stand gastronomici. Tutti i partecipanti sono stati festeggiati e la popolazione si è stretta intorno ai giovani che partecipavano alla manifestazione. Perché ogni abitante di Montignoso tutti gli anni sente sua questa festa. Piazze, parcheggi e marciapiedi sono stati trasformati in trattorie all'aperto. Il clou in piazza Bertagnini, grazie all'impegno di diversi ristoranti, ciascuno dei quali ha offerto la propria interpretazione dei tipici piatti montignosini. Alla fine canzoni, danze e fuochi d'artificio hanno diversamente contributo al brio di una festa, nel tempo, sempre più partecipata ed attesa.

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