Il Tirreno

Massese, forse spunta un socio

Alessandro Tabarrani
A destra l’allenatore della Massese Filippi; a sinistra i tifosi bianconeri
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A destra l’allenatore della Massese Filippi; a sinistra i tifosi bianconeri

I dirigenti bianconeri hanno trovato un imprenditore che può aiutarli

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 MASSA. Con il rientro dall'estero di una parte della dirigenza bianconera impegnata in Spagna nei giorni scorsi, si attende una sterzata decisiva sull'immediato futuro della Massese 1919. Sino a ieri infatti non ci sono stati scossoni di rilievo ancorchè i ben informati parlino di un Turba un poco più sereno di qualche tempo fa. Che sia in arrivo qualche nuovo socio? Davvero difficile dirlo. I dirigenti zebrati continuano comunque a sentirsi e vedersi regolarmente, così come il tecnico nonchè ds della stagione appena conclusa Luciano Filippi è in frequente contatto con il presidentissimo.  «Per il momento non sono stati fatti passi avanti significativi - ha detto Filippi - comunque con il presidente ci sentiamo spesso e credo che nel giro di qualche giorno, al massimo all'inizio della prossima settimana, si saprà qualcosa di più concreto. Ogni cosa ha bisogno del suo tempo». Nella giornata di ieri è invece circolata con insistenza una voce, ovvero, che la società bianconera avrebbe già presentato la domanda di ripescaggio in serie D per la quale c'è tempo sino al 7 luglio. Tuttavia, la notizia non è stata confermata.  «La domanda non è ancora stata concretizzata - hanno sottolinetao i dirigenti zebrati - e quindi non possiamo confermare questa voce. Esistono, com'è noto, alcune cose che devono essere valutate sia tra di noi che con la Lega». Che la domanda di ripescaggio sia stata già fatta oppure no, cambia di poco il quadro generale, con la Massese 1919 in attesa di conoscere eventuali nuovi soci che permettano di portare avanti un programma triennale di risalita nel calcio che conta.  Resta il fatto che l'intenzione della dirigenza apuana sarebbe quella di provare a giocare tutte le carte disponibili per ripartire la prossima stagione dalla serie D.  In sostanza, l'unica certezza, al momento, è rappresentata dall'affetto della tifoseria verso la dirigenza guidata da Turba. «Tutta questa situazione, con imprenditori massesi che invece di dare una mano alla Massese se ne vanno da altre parti - hanno sostenuto in questi giorni i tifosi bianconeri - non fa altro che aumentare il valore del lavoro che Turba, Rossi e gli altri soci stanno portando avanti. Questa dirigenza avrà sempre l'appoggio dei tifosi che vanno allo stadio e che vogliono bene alla maglia bianconera».  In una contingenza così disastrosa, con il tessuto economico globale che fatica a rialzare la testa e il calcio che vede esclusivamente, o quasi, società in profondo rosso; la Massese 1919 si pone ancora come una delle realtà più sane dell'intero panorama pallonaro. È incredibile e financo irritante che il lavoro portato avanti dall'attuale dirigenza - mai fuori dalle righe e sempre in linea con il buonsenso - non riesca ad attirare nuovi appassionati. Basterebbe poco per tornare laddove la Massese meriterebbe di stare.

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