Italia
Fra Remondina e Sottili spunta Del Nero
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Gianmarco Remondina e, a destra Gaeta al tiro Tre i candidati principali alla panchina della Carrarese, aspettando il vertice con Monaco
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CARRARA. Neanche il tempo di festeggiare la vittoria e Nelso Ricci da martedì è tornato al lavoro per allestire la Carrarese della prossima stagione, come sa fare lui, anticipando programmi e programmazione societaria, e innescando i suoi contatti per preparare il terreno su cui costruire la nuova stagione. Il primo tassello da cui Ricci partirà è l'allenatore, in agenda ha già fissato l'incontro con il tecnico uscente Francesco Monaco con cui parlerà sabato mattina. Il direttore generale Nelso Ricci alle parole preferisce i fatti e sul suo taccuino ha già segnato qualche nome e qualche numero per iniziare a costruire la squadra; ma prima c'è da partire con l'intelaiatura della squadra da preservare perchè non c'è valida programmazione se non c'è continuità tra le stagioni, specialmente quando si vince. Tre allora sono le parole d'ordine su cui lavorare in queste prime settimane di giugno, in tempo per fare tutto con la dovuta calma: allenatore, intelaiatura e settore giovanile. Il capitolo allenatore sarà il primo da chiudere in fretta perchè soltanto con lui Ricci, nel suo ufficio al primo piano della sede in piazza Vittorio Veneto, può confrontarsi per la scelta dei giocatori. Come detto il tecnico uscente Francesco Monaco avrà l'incontro con il direttore sabato prossimo, da quella colazione di lavoro deve uscire la conferma o l'arrivederci. Monaco ha saputo gestire la squadra e ha centrato l'obiettivo promozione ai playoff, sfumando la prima posizione in classifica per un solo punto. Se non sono queste credenziali per una riconferma, cos'altro può essere? Ma l'eventuale riconferma ruota su due cardini: fiducia incondizionata e piena adesione al futuro progetto societario. Se con Monaco non si troverà l'accordo, sono già pronti tre nomi su cui Ricci concentrerà l'attenzione: Gianmarco Remondina, Stefano Sottili e Davide Del Nero. Il primo è il più accreditato per un "dopo Monaco", Remondina conosce benissimo la piazza, ha dimostrato di saper vincere con il Sassuolo e ha una gran voglia di arrivare a Carrara: «Non ho ancora ricevuto nessuna chiamata dalla società, ovviamente accetterei volentieri l'incarico. Ho giocato con la maglia della Carrarese, sono un tifoso e credo ci sia un progetto molto valido. Ma a Carrara - conclude Remondina - c'è Francesco Monaco che ha vinto il campionato e che merita di essere riconfermato». La seconda strada porta dritta al nome di Stefano Sottili, l'avversario di tutta la stagione essendo lui alla guida del Carpi. Poi l'incredibile addio ai primi giorni di giugno e adesso una panchina da cercare. Carrara potrebbe essere una sfida all'altezza del tecnico di Figline Valdarno: «Io a Carrara? Bisognerebbe chiedere alla società se vuole contattarmi, non a me. Io sarei onorato e orgoglioso di essere il tecnico della Carrarese. Ma per adesso torno a dire non mi ha chiamato nessuno». Infine nel toto-allenatore c'è finito pure Davide Del Nero, indimenticato azzurro, padre dell'ex capitano Manuele; lui sarebbe la scelta della città, un carrarino doc alla guida della Carrarese. Sarebbe un'idea concreta per lanciare un progetto con un tecnico da affacciare a palcoscenici importanti. Comproprietà: già ok per Merini. Venerdì della prossima settimana si decideranno le sorti dei giocatori in comproprietà. Sembrano destinati a restare quasi sicuramente Matteo Merini (a metà col Chievo Verona) e il carrarese doc Diego Vannucci, in comproprietà con la Lucchese. Per entrambi sembra scontato l'esito ma a Lucca proprio in questi giorni è cambiato l'assetto societario e spetterà al nuovo direttore sportivo prendere la decisione sulla squadra; tuttavia non sembra essere l'ostacolo insormontabile per evitare il passaggio definitivo di Vannucci alla Carrarese. Tutto da discutere invece per le sorti di Maikol Benassi a metà con il Viareggio: il giocatore ha detto di voler restare a Carrara salvo richieste dalla serie B, ma ci dovrà essere l'accordo con la società bianconera. Anche per il portiere Mauro Vigorito, a metà con il Cagliari, ogni soluzione è aperta. E così per Nicolò Buono legato a Carrarese e Sampdoria. Su entrambi sarà ascoltato anche il parere del nuovo allenatore. Il fatto che i "fuori quota" dovranno essere del 91, e non del 90, sembra spingere però per la ricerca di giocatori affidabili da inserire in rosa già del 91 e non del 90. La decisione del presidente della Lega Macalli, che è passato dall'89 al 91, rischia di frenare drasticamente la crescita e la visibilità di un'intera annata.
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