Il Tirreno

Lo sponsor propone l’azionariato popolare. Lucarelli: «Altri giocatori di serie A in società»

Carrarese in stile Barcellona

Luca Santoni
La festa per la promozione Sotto il direttore sportivo Nelso Ricci e poi Alberto Ricciardi e mister Monaco
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La festa per la promozione Sotto il direttore sportivo Nelso Ricci e poi Alberto Ricciardi e mister Monaco

Ricciardi: «Coinvolgiamo tifosi e famiglie per finanziare la squadra»

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 CARRARA. «Ecco la mia idea di Carrarese». Ci vede lungo Alberto Ricciardi, presidente della Fermet Group. Dopo il grande successo degli azzurri, lo sponsor ufficiale degli azzurri lancia la sua idea di quella che dovrà essere la Carrarese del futuro. «Sull'onda dell'entusiasmo che si è creato bisogna creare qualcosa che sappia unire le famiglie di Carrara, anche attraverso l'azionariato popolare».  Ricciardi prende spunto dal tessuto economico della città: «Qui a Carrara non c'è una situazione imprenditoriale florida. Esistono però tante figure che potrebbero mettersi insieme per il bene della squadra. L'unione fa la forza. Se riusciamo a capire questo, potremo gettare le basi per qualcosa di duraturo».  «Secondo me - continua Ricciardi - la cosa è possibile grazie a tre grandi capisaldi: una dirigenza affidabile col valore aggiunto di Nelso Ricci; un super campione come Buffon capace di essere una figura di garanzia e dare visibilità alla squadra; e il sindaco Zubbani che si è sempre impegnato per cercare persone in grado di dare una mano alla Carrarese. Lo so, perché il sindaco è stato decisivo anche per il mio ingresso, mi ha tirato per la giacchetta dentro la Carrarese».  Idea azionariato popolare. Insomma, per il numero uno della Fermet gli ingredienti per fare bene ci sono. Il resto dipenderà anche dalla sensibilità dei vari imprenditori, delle famiglie importanti della città e dei tifosi di questa squadra. «Mettendo insieme tutte queste forze possiamo arrivare lontano. Magari creare un nocciolo duro che detenga il 70% delle quote, con un restante 30% di azionariato popolare. In questa maniera potremo allargare la rosa della società e pianificare in maniera decorosa le sfide del futuro».  Una Carrarese a misura di famiglia. «E poi vorrei che passasse l'idea di una Carrarese come occasione per una migliore qualità della vita. Domenica sono ritornato allo stadio con mio figlio dopo 15 anni. Ho passato due ore con lui, ci siamo divertiti e questo per me ha un valore grandissimo. La Carrarese deve diventare un'occasione di spettacolo per le famiglie. Dobbiamo puntare anche su questo punto per coinvolgere sempre più gente. Io ad esempio sto cercando di convincere ad entrare Settimo Donnini (della Settimo Donnini & C ndc). Gli ho detto che dovrebbe dare retta a sua figlia, grande fan della Carrarese. Staremo a vedere». Chiudiamo con la domanda d'obbligo: Ricciardi, entrerà nel cda della Carrarese? «Mai dire mai. Stiamo valutando il da farsi ed esaminando tutti gli aspetti».  Maurizio Lucarelli. «Due campioni di serie A e un altro socio pronti ad entrare». Non sta certo con le mani in mano il presidente in pectore della Carrarese. Mentre a Carrara ancora si temporeggia, Maurizio Lucarelli conferma le voci di due giocatori pronti ad ingrandire il "club dei calciatori": «Sono entrambi campioni di serie A. L'accordo ormai è certo ed entreranno nella Carrarese appena avremo ufficializzato il passaggio delle quote. Stiamo parlando di figure decisamente importanti». Non finisce qui, Lucarelli senior ha pronto nel cilindro un terzo uomo: «Chi è "Mister X"? La situazione è delicata e se parlo troppo rischiamo di far saltare tutto. Siamo ormai vicinissimi all'accordo».  

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