Finanza
Per la Massese c'è odore di serie D
Aldo Antola
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Il vice Alfio Rossi e a destra i tifosi della Massese La Federazione vuole ripescare i bianconeri ma serve una società forte
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MASSA. Inizia un'altra settimana di speranza per la Massese e i suoi tifosi. Gli appelli sono stati lanciati e ora si resta in attesa di risposte che si spera siano quelle che finalmente portano alla risalita dei colori bianconeri. Intanto anche dalla Federazione arrivano voci su ripescaggi e novità riguardanti i fuoriquota da inseriere nei prossimi campionati di Eccellenza e serie D. Il momento sarebbe dunque quello buono per entrare o acquistare la società perchè l'Eccellenza è il punto più basso da cui ripartire per una città come Massa. E non potrebbe che esserci la risalita. La spesa per entrare o acquistare non sarebbe elevata e con pazienza e buona volontà si tornerebbe a riportare allo stadio tifosi che dalla caduta libera causata da Ferrara & c. si sono allontanati e non hanno fatto più ritorno, ma che in tutti latita la volontà di ritornare a sostenere la squadra dalle gradinate dello stadio comunale. E sicuramente se entrassero in società soci a breve tempo ci sarebbe la possibilità di scalare in anticipo il primo gradino, il ripescaggio in serie D. Perché molte società sicuramente mancheranno dalla Prima categoria e giù a scalare per motivi economici, altre saranno penalizzate per il caso scommesse e dunque potrebbero esserci moltissime promozioni a tavolino, soprattutto per società dai bilanci sani. E la Massese è sicuramente fra queste. Proprio per tutti questi motivi diventa indispensabile anche il buon rapporto fra società ed amministrazione. A proposito, il vice presidente Alfio Rossi nella chiacchierata di ieri aveva ammesso di non conoscere il delegato allo sport del comune di Massa Fabio Vullo, ma senza polemiche, solo non lo aveva mai visto allo stadio. Comunque se la situazione resterà quella attuale bisognerà mettersi l'anima in pace e partecipare nuovamente ad un campionato di Eccellenza con molte possibilità, come detto dal presidente Turba, di far giocare la squadra Juniores. Oltre alle novità derivanti dalle penalizzazioni o promozioni a tavolino dalla Federazione filtrano voci sulle nuove disposizioni riguardanti gli obblighi di fargiocare i giovani. Dovrebbe essere scalato un anno e quindi dovrebbero essere in campo sempre un classe 94, un 93 e un 92. Dunque partendo in anticipo si potrebbero trovare sul mercato i giovani giusti, anche se difficilmente le società professionistiche prestano i giovani migliori in Eccellenza. Infine sta per calare il sipario della stagione. Il Pisa sc dopo aver eliminato la Pro Livorno, la Massese ed il Faenza domenica ha pareggiato con il Pesaro nella prima delle due gare per 0-0. Resta l'ultimo appuntamento ma a questo punto la promozine non dovrebbe più sfuggirgli qualsiasi sia il risultato.
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