Sicurezza
Casa popolare, le accuse ai Lucarelli
Chiuse le indagini a Livorno: per la procura c'è stato falso e truffa
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LIVORNO. Si sono concluse le indagini preliminari e Maurizio Lucarelli, presidente dell'Unicoop Servizi, sua moglie Franca Bussotti e il figlio Alessandro Lucarelli, calciatore del Parma, alla fine dell'inchiesta dal pm Luca Masini, sono stati accusati tutti e tre di falso e truffa aggravata per la questione della casa popolare di via dell'Antimonio 7. In particolare i tre sono accusati di aver fornito alla Casalp una serie di dati falsi sulla loro situazione anagrafica ed economica per mantenere l'assegnazione della casa popolare a canone bassissimo, 12 euro e 91 centesimi al mese. Il primo capo di accusa verso Maurizio e Alessandro Lucarelli, e per Franca Bussotti, riguarda il falso che sarebbe stato commesso dai tre in concorso tra loro nei confronti di Casalp, fornendo «ripetutamente» all'ente che gestisce gli alloggi popolari «false autocertificazioni firmate da Franca Bussotti». In particolare - prosegue sempre l'accusa - i documenti relativi al periodo gennaio 2005-marzo 2007 indicavano «un numero inferiore di componenti del nucleo familiare», dato che in quel lasso di tempo Maurizio Lucarelli, dopo la sua separazione del 2002, sarebbe invece tornato in via dell'Antimonio dove aveva domicialiato i suoi rapporti bancari personali. In questo modo, prosegue il capo di accusa, sarebbe stato indicato un reddito complessivo del nucleo familiare «sicuramente inferiore al reale, come risultante anche dalle entrate bancarie degli indagati accertate nel corso delle indagini preliminari». Per il periodo che va invece dal marzo 2007 al 20 settembre 2009, quando fu presentata l'ultima autocertificazione, si contesta invece che Franca Bussotti dimorasse «stabilmente» nella nuova residenza del marito Maurizio Lucarelli, in zona Accademia, questo per «mantenere indebitamente» l'assegnazione della casa popolare pagando oltretutto «un canone di locazione decisamente inferiore al dovuto», dove c'era la sede legale della società "Mac Sas» di Alessandro Lucarelli. Per far questo Franca Bussotti - prosegue il capo di accusa - «attestò falsamente di essere residente in via dell'Antimonio, di non percepire alcun reddito e l'assenza di altri redditi percepiti dai componenti della famiglia». Da questi episodi consegue anche l'accusa di truffa aggravata verso la Casalp (essendo quest'ultima una struttura di interesse pubblico), dato che in questo modo «veniva conservata la titolarità della locazione a canoni irrisori e comunque di gran lunga inferiori a quelli dovuti, pari finanche al minimo di 12,91 euro al mese previsto per le situazioni familiari più disagiate con reddito annuo non superiore a 15mila euro». Queste le accuse mosse dalla procura nei confronti dei tre. I tre indagati sono difesi rispettivamente dall'avvocato Massimo Girardi (Franca Bussotti), dall'avvocato Monica Cionini (Maurizio Lucarelli) e dall'avvocato Gabriele Rondanina (Alessandro Lucarelli). R.L.
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