Il dolore
Carrarese, regna l'incertezza
Luca Borghini
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Fabio Oppicelli presidente della Carrarese Rischia un altro slittamento l'atteso riassetto della società
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CARRARA. Potremmo essere di fronte a un nuovo rinvio sul futuro societario della Carrarese, e non tanto per attendere l'esito della finale di domenica, ma per un documento atteso dai soci nuovi. Anzi, le possibilità di un rinvio alla prossima settimana sono tutt'altro che remote. Tutto infatti ruoterebbe attorno a un documento che dovrebbe arrivare entro le 13 ai nuovi soci (Lucarelli, Buffon e Tomasos), altrimenti l'incontro di oggi salterà e si andrà presumibilmente alla settimana prossima e si inescherebbe il meccanismo di nuovi contatti tra le parti. Ormai il tempo dei "professionisti" è passato, adesso la palla è in mano soltanto a loro, ai "vecchi" e cioè Borghini, Oppicelli, Giarnera e Morra, e ai nuovi soci Lucarelli, Buffon e Tomasos: solo loro possono mettere fine ai continui rinvii che ormai proseguono da quasi 12 mesi. Esattamente una settimana fa le parti si erano incontrate nello studio del notaio Faggioni a Carrara per metter finalmente nero su bianco l'accordo - con tanto di bozza già preparata - ma poi le parti hanno convenuto di rinviare tutto di sette giorni; il tempo per produrre da parte dei vecchi soci (Borghini, Giarnera, Morra e Oppicelli) quei documenti per garantire su alcuni pregressi societari. Sembrava tutto pronto ma poi sarebbe maturato l'ennesimo ritardo, nessun problema insormontabile, ma l'esigenza di prendere ulteriore tempo per produrre la documentazione. Se, ma il condizionale è d'obbligo, arriverà il documento entro le 13 di stamani, le parti si incontreranno oggi pomeriggio dal notaio, altrimenti l'accordo sarà rinviato. In tutta la vicenda l'unica certezza è la volontà di entrambe le parti di arrivare all'accordo per modellare la società con i tre nuovi ingressi più lo sponsor di Maurizio Mian; solo su questo aspetto non ci sono incertezze o coni d'ombra. Allo stato dei fatti non sarebbe certo l'ennesimo rinvio a cambiare le carte in tavola, d'altronde dopo un anno costellato da rinvii su rinvii una settimana in più non fa la differenza. Anche perchè dall'accordo si ridisegnerà totalmente la società con la definizione dei ruoli e delle deleghe; e sopratutto chi ci starà avrà realmente l'intenzione di proseguire l'ambizioso progetto Carrarese. L'attuale presidente, Fabio Oppicelli, ieri dal canto suo ha ribadito la sua intenzione di restare nella società: «L'anno scorso la cosa più semplice e economica sarebbe stata quella di andare via. Invece siamo voluti restare per mettere in piedi un progetto ambizioso; noi a Carrara non siamo venuti per fare danni ma per fare bene con tanta umiltà». Alla domanda se per i vecchi non ci sono ostacoli all'accordo Oppicelli risponde secco: «Almeno da parte mia non ci sono problemi».
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