Il dolore
IL PUNTO
Più concretezza sotto porta
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Un intervento di Corrent 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Cambiare modulo, come cambiare ruoli, non ha giovato alla Carrarese: due sconfitte di fila. Netta quella con il San Marino, in cui la squadra aveva pagato il rinnovamento forzato della linea difensiva e l'utilizzo di giocatori giù di corda (Vigiani, Pera). Molto meno netta quella con i lanieri, maturata su un autogol clamoroso (Max Gazzoli era pronto alla presa): ma sotto l'acquazzone (davvero una maledizione stagionale quella della pioggia), la giornata-no di Vigiani (purtroppo non la prima), la scarsa intesa fra i centrocampisti (Chadi, Redomi e Corrent insieme avevano giocato solo a Bellaria negli ultimi tre mesi), un atteggiamento psicologico sopraggiunto con il passare dei minuti di puntare al pareggio, hanno alla fine portato la squadra a non essere in condizioni psico-fisiche di reagire all'autorete. Anche perché mancava il bomber Gaeta, e Cori è entrato quando ormai le batterie erano scariche. Un'analisi serena, senza drammi - come ha giustamente annunciato Monaco - deve partire da alcuni dati di fatto: se non andiamo errati, la Carrarese in campionato è rimasto all'asciutto solo quattro volte. Alla prima con la Villacidrese, a Celano, nel nubifragio con la Giacomense, nella sconfitta di Prato. In questi playoff, di nuovo non ha segnato a Prato, ma semplicemente perché ha impostato una gara coperta e perché priva di due dei tre attaccanti più importanti della rosa. Con l'attacco al completo (e a volte neppure con quello), ha segnato in 26 partite su 31. Un'enormità. Per questo, con la spinta dei suoi tifosi, la Carrarese deve credere di poter andare a segno. Essenziale sarà mantenere lo stesso equilibrio visto a Prato, condito però da una maggiore concretezza e cattiveria sotto porta. Al Lungobisenzio abbiamo visto al limite dell'area molto fraseggio e poca ricerca della porta. Domenica dovrà essere il contrario. E chi giocherà, dovrà essere al top della condizione, pronto a una battaglia sportiva storica. M.B.
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