Il Tirreno

Circa duecento spettatori alla Imm, ma problemi al ripetitore di Monte Serra per il maltempo

Sul maxischermo partita a singhiozzo Disappunto: e tanti tifosi se ne vanno

Luca Menconi
I tifosi concentrati davanti al maxi schermo della Imm e all’uscita dopo la partita
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I tifosi concentrati davanti al maxi schermo della Imm e all’uscita dopo la partita

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 CARRARA. Un imprevisto rischia di far saltare la visione della partita ai tifosi della Carrarese. Ieri, in occasione della gara di andata dei playoff a Prato, un temporale ha messo temporaneamente fuori uso il ripetitore Rai di Monte Serra. Come conseguenza, i sostenitori della squadra apuana rimasti a Carrara, perchè sprovvisti della tessera del tifoso, hanno rischiato di perdersi l'evento.  Questo è successo anche al padiglione D del complesso Carrarafiere a Marina, dove era stato allestito un megaschermo, su proposta dell'amministrazione comunale e del prefetto Giuseppe Merendino, per consentire alla tifoseria locale di seguire collettivamente la partita.  Presenti le forze dell'ordine, anche se il clima è stato sportivissimo. Ma, dopo pochi minuti dall'avvio della partita, il segnale televisivo è mancato, per poi riprendere a funzionare al ventisettesimo minuto del primo tempo. Un duro colpo per i numerosi presenti, circa 150-200 persone, tanto più che i problemi di trasmissione sono nuovamente ripresi attorno al quarantesimo minuto. Troppo per i tifosi più agguerriti, che hanno lasciato in massa il padiglione, cercando maggiore fortuna nelle loro abitazioni. La partita era stata segnata fino ad allora da scarse emozioni, salvo un probabile rigore negato alla Carrarese. Un andamento del match che, comunque, non dispiaceva ai tifosi presenti, pronti a firmare per un pareggio fuori casa, come ha affermato Alberto Guadagni, storico supporter della Carrarese da cinquant'anni. Una formazione adatta all'impresa, hanno detto all'unisono i tifosi ridotti a poco più di una cinquantina per i ricorrenti problemi di trasmissione. Fortunatamente il segnale del ripetitore si è mantenuto, poi, sostanzialmente stabile nel corso del secondo tempo, anche se con una qualità molto scadente dell'immagine. Ciò è, comunque, bastato ai supporters per continuare ad incitare la squadra fino alla doccia fredda dell'autogol di Benassi. L'incoraggiamento si è trasformato in nervosismo per la scarsa reazione degli azzurri, che ha portato i tifosi ad abbandonare polemicamente il padiglione a fine partita. Critiche non sono state risparmiate neppure nei confronti della tessera del tifoso. «Pazzesco è togliere i sostenitori ad una squadra impegnata in una finale». Così si esprime Marco Morrachiolo, detto "Il Gnocco", anima del tifo gialloazzurro, sottolineando come la tessera del tifoso sia «un mezzo "ammazzasport" che non riesce a distinguere fra il vero tifoso e chi sfrutta lo sport come pretesto per dare adito a comportamenti violenti. Per questo, anche per non turbare l'atmosfera di festa che un evento sportivo deve e può generare, è necessario trovare una nuova formula per contrastare il tifo violento, senza compiere discriminazioni ingiuste».  In ogni caso, a dispetto della sconfitta, regnava fra i presenti una buona carica di ottimismo, la fiducia che il ritorno, la prossima domenica, possa essere ben diverso.  Le attese di tutti si incentrano ora su Super-Gaeta, affinché con i suoi gol, regali la desiderata promozione alla formazione azzurra.

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