Il Tirreno

Niente trasferta, ma diretta Raitre

 L.Bo.
La curva dei tifosi azzurri: per loro, niente Lungobisenzio
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La curva dei tifosi azzurri: per loro, niente Lungobisenzio

E a Carrarafiere installato un maxischermo 4x3, cancelli aperti alle 15

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 CARRARA. La decisione era ampiamente annunciata ed è stata ribadita ieri mattina nell'incontro di una delegazione di tifosi con il sindaco Angelo Zubbani assieme ai funzionari del commissariato di Carrara: «Ho provato a chiedere di revocare il divieto con due lettere - ha spiegato il sindaco - non c'è stato nulla da fare così abbiamo deciso di aprire un padiglione di Carrara Fiere per tentare di far desistere i tifosi da recarsi lo stesso a Prato e per essere invece tutti insieme a vedere la partita a Carrara».  Non c'erano altre possibili strade, non solo la trasferta è vietata ma informalmente da Prato le autorità di pubblica sicurezza hanno fatto sapere ai tifosi azzurri di non gradire la loro presenza neanche a ridosso dello stadio per motivi di ordine pubblico. In un primo momento infatti era stato ipotizzato di organizzare comunque la trasferta limitandosi a sostenere la squadra dall'esterno del Lungobisenzio, magari nei pressi della stazione (distante poche decine di metri dallo stadio), ma è stata bocciata perché non ci sarebbero le garanzie di sicurezza per permettere ai tifosi azzurri di restare nella zona. Non si parla esplicitamente di "zona rossa" attorno al Lungobisenzio ma poco ci manca.  L'amministrazione comunale carrarese nel tentativo di ridurre la possibilità di trasferte "non autorizzate" ha organizzato la proiezione della partita al padiglione D di Carrara Fiere (ingresso dalle 15 al varco 5 in via Maestri del marmo) con un maxi-schermo da 4 metri per 3 metri per coinvolgere tutta la tifoseria azzurra nella diretta di Rai Tre della partita. Il segnale della terza rete Rai su cui sarà trasmessa la partita sarà l'analogico (il "tradizionale" segnale) e non il digitale terrestre o il satellitare. È bene sottolinearlo a scanso di equivoci ricordando quanto avvenne proprio in occasione di Prato-Carrarese di campionato di questa stagione quando la diretta allestita al cinema Garibaldi saltò a causa del collegamento con il satellite.  E ora? Il sindaco come detto ha invitato a non andare in treno, ma nessuno può garantire che qualcuno autonomamente decida comunque di raggiungere Prato con altri mezzi per provare a sostenere la squadra da fuori.  Settore ospiti non a norma. Poco importa se gli aquilani sono arrivati a Prato quasi in mille. Il motivo del "no" alla trasferta dei tifosi azzurri sarebbe stato anche - da quanto è emerso nella giornata di ieri - l'inadeguatezza del settore ospiti a ricevere i tifosi azzurri. Non un problema di spazio ma bensì di accesso allo stadio. La struttura non ha varchi separati ma uno unico da utilizzare sia per le tifoserie di casa sia per quelli ospiti. Non ci sarebbero altre alternative, anche gli altri settori dello stadio non sarebbero adeguati a ricevere migliaia di tifosi ospiti garantendo adeguate misure di sicurezza per evitare problemi di ordine pubblico. Una beffa per i tifosi azzurri non solo perchè nel 1998 non ci furono problemi nell'esodo per i playout ma perché soltanto una settimana fa ai tifosi aquilani fu concessa liberamente la trasferta. Ma a pesare è stata anche e soprattutto la sassaiola del girone d'andata.  Appuntamento ora, per chi non ha la tessera del tifoso (ma su 280 possessori, in prevendita sono stati venduti solo una cinquantina di biglietti), per il maxischermo di Carrarafiere. Per raggiungere questo obiettivo, ricorda un comunicato ufficiale del Comune, è stata determinante la fattiva collaborazione del Prefetto di Massa-Carrara Giuseppe Merendino e del sindaco Angelo Zubbani, che assieme all'assessore allo Sport Dante Benedini ha incontrato ieri i supporter della Carrarese. Presenti anche il direttore generale Nelso Ricci e il dirigente Andrea Borghini.

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