Il Tirreno

Chadi: tutti pronti a dare il massimo

Un’immagine della sfida di domenica scorsa con il San Marino
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Un’immagine della sfida di domenica scorsa con il San Marino

«Sappiamo che un'occasione così si presenta una o due volte nella vita di un calciatore»

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 CARRARA. Passano le ore e cresce la tensione pre-partita nella Carrarese. Ormai manca poco al fischio d'inizio della gara d'andata della finale playoff contro il Prato. Ieri allenamento intenso per la squadra ormai entrata in "clima partita". Oggi alle 16 si terrà l'ultima rifinitura, poi alle 18 ritrovo allo stadio e partenza per l'ultima trasferta della stagione.  «Tra di noi si respira la giusta atmosfera; quella che ci deve sempre essere prima di una gara così importante», racconta Chadi: «Ci attende una finale da 180 minuti. Domenica giocheremo solo il primo tempo ed è arrivato il momento di dare tutto quello che abbiamo. Dobbiamo scendere in campo senza risparmiarci niente e senza fare calcoli, adesso conta solo vincere. Queste sono partite che possono capitare anche una o due volte nella vita e non dobbiamo sbagliare».  Insomma, la finale playoff come un crocevia importante per la carriera di ogni calciatore. «Secondo me sì - continua il centrocampista siriano - Sono appuntamenti che vanno preparati al massimo della grinta e con tutti i necessari accorgimenti. Questo è quello che stiamo facendo. Ci stiamo preparando al meglio. Domenica dovremo lasciarci alle spalle tutto quello che è stato fatto finora. L'unica cosa importante sarà questa partita e basta. Il resto si azzererà. Ovviamente c'è la consapevolezza che a questo punto può succedere di tutto, come dimostra la gara di domenica scorsa col San Marino. Quello spavento deve insegnarci a non sottovalutare nessuno e a rimanere sempre concentrati, finché non c'è la certezza del risultato».  Un altro esempio in questo senso è proprio il Prato che contro L'Aquila ha vinto in otto e a tempo scaduto. «Infatti. Ho giocato già diverse volte a Prato e posso garantirvi che non sarà una passeggiata. Troveremo un ambiente caldo e carico. Quindi dobbiamo essere mentalmente preparati. Il dispiacere più grosso per noi è non poter contare suoi nostri tifosi che non potranno venire. Loro ci hanno sempre dato una grossa mano per tutta la stagione. Sono la nostra carica in più. Purtroppo mancheranno, ma noi cercheremo di dare ugualmente il massimo».  I tifosi hanno fatto sapere che a Prato verranno ugualmente e che vi sosterranno fuori dallo stadio. «Fanno benissimo. Io non voglio entrare in certi argomenti che competono ad altri, ma sinceramente non capisco il perché di queste limitazioni. I playoff sono appuntamenti importanti per tutti: giocatori, ma anche tifosi. Ripeto, cercheremo di dare il massimo anche per loro».  In questi giorni avete provato il 4-3-3 con tu in cabina di regia in mezzo al campo. Ti senti pronto, eventualmente, a scendere in campo dal primo minuto? «Stiamo valutando qualche variante. Non c'è ancora nulla di deciso. Ultimamente ho giocato poco e alla lunga questa cosa potrebbe farsi sentire, ma io mi sento pronto. Se il mister me lo chiederà non mi tirerò certo indietro, anche perché queste sono partite che chiunque vorrebbe giocare. In 180 minuti ci giocheremo la stagione e tutti noi daremo il massimo».  Tu hai vinto quattro campionati tra serie D e C2 con Massese e Lucchese. Hai mai affrontato i playoff in precedenza? «Sì, li ho giocato due volte con la Spal. In entrambi i casi li perdemmo. Diciamo quindi che ho un conto aperto con la sorte e spero questa volta di vincere la mia finale. La Carrarese se lo meriterebbe per il campionato che ha fatto. Staremo a vedere. Al di là dei moduli, l'unica cosa che conta in questi casi è l'atteggiamento mentale. Se scendiamo con la determinazione giusta, abbiamo i mezzi per vincere e conquistare la promozione».  La squadra. Nessuna novità di rilievo dall'infermeria. Orlandi e Vannucci continuano ad essere indisponibili e sicuramente salteranno la gara di domani, con la speranza di poter rientrare in tempo per la finale di ritorno. Domani, ma già lo si sapeva, non ci sarà Antonio Gaeta, che dovrà scontare un turno di squalifica. Rientro certo, invece, per l'altro attaccante Sacha Cori, ormai ripresosi dall'infortunio alla caviglia. Difficile dire come mister Francesco Monaco schiererà la squadra in questo primo atto della finale. Il tecnico potrebbe coprire il campo affidandosi al classico 4-4-2, oppure tirare fuori dal cilindro il 4-3-3 provato in allenamento giovedì con tre uomini ad occupare la corsia centrale del campo e due mezze punte larghe pronte a dialogare con la punta centrale e allo stesso tempo a dare una mano al centrocampo in fase di non possesso palla. Quasi certo l'utilizzo dal primo minuto di Duravia come sostituto di Vannucci.  Luca Santoni

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