Il Tirreno

A Prato ma solo con la tessera del tifoso

Luca Santoni
I tifosi della Carrarese
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I tifosi della Carrarese

Sono circa duecento i supporter azzurri abilitati alla delicatissima trasferta

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 CARRARA. Nuovo colpo di teatro dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive che, nella giornata di ieri, in vista della finale playoff di andata tra Prato e Carrarese, ha invitato il Gos «a disporre, in sede di pianificazione della vendita dei biglietti, che i tagliandi per i residenti nella Provincia di Massa Carrara siano riservati ai soli possessori della tessera del tifoso. La vendita dei tagliandi, il giorno della gara, sarà riservata ai soli residenti nella Provincia di Prato».  Il Gos (Gruppo operativo speciale) è un organo formato da rappresentanti delle forze dell'ordine predisposto per gli stadi con capienza superiore ai 4mila posti come il Lungobisenzio.  Tutti a casa, quindi. Trasferta di Prato concessa ai soli possessori della tessera del tifoso (tdt) che a Carrara non arrivano a 200. Ancora una volta la passione per il calcio deve passare al vaglio di burocrati. Si ripete l'esperienza già vissuta durante la regular season a Gavorrano, Giulianova e proprio a Prato (unico campo in cui la Carrarese è stata sconfitta), ma mentre prima in palio c'erano "solo" tre punti, ora in gioco c'è un'intera stagione.  Purtroppo qualcuno lassù non ci ama. Carrara aspettava una stagione così da 19 anni e questo è il trattamento che sta ricevendo: prima lo scandalo del punto restituito al Carpi, ora la doccia fredda dell'Onms contro una piazza pronta a "invadere" il Lungobisenzio.  Non c'è più nulla da fare?  Forse no. Solo poche settimane fa il Torino con un comunicato ufficiale faceva sapere che «a seguito di un intervento della società presso l'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive e il Casms, sono state riviste le precedenti determinazioni assunte in merito alla possibilità di assistere alla partita Empoli-Torino per i non possessori di tessera del tifoso».  Il precedente, quindi, esiste: starebbe alla società sfruttarlo e cercare ogni strada percorribile.  A proposito, oggi pomeriggio è atteso il fatidico incontro dal notaio Faggioni per ufficializzare l'ingresso a tutti gli effetti di Buffon, Lucarelli e Tomasos nella Carrarese Calcio.  Mian: «I playoff? Questa volta voglio vincerli».  Maurizio Mian dimostra ancora una volta di essere vicino al progetto Carrarese, tornando a parlare del momento degli azzurri dopo lo scampato pericolo di domenica scorsa: «È andata bene. Siamo in finale e a questo punto ci manca soltanto un ultimo sforzo».  Commenta l'imprenditore pisano il cui ruolo (sponsor o socio) nella nuova società verrà chiarito solo a bocce ferme. «Come ho detto in tempi non sospetti, i playoff sono una lotteria e non c'è da meravigliarsi se il San Marino ci ha messo in difficoltà. Ora pensiamo al Prato: una squadra che non muore mai e poi è in gran forma ultimamente, forse perché in campionato praticamente non ha giocato il girone d'andata».  Mian non nasconde di avere un conto aperto con i playoff: «Sono ottimista: alla fine vinceremo noi, spero solo che la Carrarese non sia troppo stanca, ma lo dico più per scaramanzia, ripensando alla mia esperienza al Pisa, quando perdemmo la finale playoff. Facemmo un campionato tirato a mille e arrivammo stremati all'atto finale. La mia, ripeto, è solo una scaramanzia. Sono contentissimo per come stanno andando le cose e non posso che complimentarmi con tutti. Comunque, col Pisa ai playoff mi andò male; questa volta, per la legge dei grandi numeri, spero di rifarmi».  Infermeria. Le uniche buone notizie riguardano Cori che ha ripreso ad allenarsi coi compagni. Orlandi, Vannucci e Donati continuano a lavorare a parte e svolgere terapie.

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